Da Bari ai più celebri festival e club del mondo. Gli Agents of Time dal luglio 2013 ad oggi, di strada ne hanno fatta tanta. Il trio composto da Andrea Di Ceglie, Fedele Ladisa e Luigi Tutolo ha esordito con l’album “Spread The Word” per l’etichetta britannica Stem Records. Subito dopo è stata la volta dell’acclamato EP “Polina”, amato da artisti del calibro di Tale of Dix, Dixon, Tiga, Agoria, John Digweed, Stephan Bodzin e Miss Kittin. Trame elettroniche, progressive, techno e ambient sono la firma sonora degli Agents of Time. Una miscela potente e originale, radicata in un processo artistico creativo fatto di molteplici performance “live” e un meticoloso lavoro in studio. L’uso di strumenti analogici rende ogni loro show imprevedibile e unico nel suo genere. Si sono esibiti nei più grandi festival, dal DGTL e ADE di Amsterdam al Sonar Off di Barcellona e al Mexico’s BPM Festival, hanno suonato con l’orchestra Tonhalle di Zurigo e nei più amati club di tutto il mondo.

Giovedì 7 giugno saranno tra i protagonisti di Villa Aperta 2018 (clicca qui per scoprire il programma), il festival organizzato dall’Accademia di Francia e curato da Cristiano Leone che vedrà salire sul palco di Villa Medici a Roma – tra gli altri – Rone, Xavier Veilhan, Busy P, Jacques, Myd, Alvin Curran, Julien Ribot.

Noi li abbiamo incontrati e, in questa intervista, gli Agents of Time si raccontano ai nostri lettori.

 AGENTS OF TIME | L’INTERVISTA

Il vostro progetto è nato nel 2013. Come vi siete conosciuti e come è nato Agents of Time?
Tutto è iniziato nel 2012, quasi per caso, quando Andrea e Fedele hanno incontrato Luigi che suonava in un locale, fresco della sua precedente esperienza a Berlino. Una semplice conversazione in un locale si è trasformata in un progetto che dura sin d’allora. Tutti e 3 facciamo musica da sempre ma dal 2013 lavoriamo insieme sotto il nome Agents Of Time.

Da Bari ai maggiori club europei e internazionali. Come è cambiato il vostro progetto e come sono cambiate le vostre vite con il successo mondiale?
Per tutti e tre è un sogno che si avvera. Sin dall’infanzia abbiamo fantasticato sull’esplorare il mondo. Non avevamo nessuna idea di cosa sarebbe successo in così breve tempo. Ogni città, ogni viaggio, ogni serata ci hanno lasciato qualcosa e hanno arricchito la nostra vita. Alcune tracce sono state ispirate da viaggi, altre sono addirittura nate improvvisando, durante i soundcheck pre-esibizione!

Nei vostri live usate strumenti analogici e siete rimasti fedeli ai vostri suoni dark e innovativi. Come definireste il vostro sound?
Crediamo che la nostra caratteristica sia proprio quella di performare con tutti strumenti analogici, che rendono il live e la performance stessa sempre differente, unica e innovativa. Il nostro sound è profondamente influenzato dalle nostre esperienze personali ed è questa profonda influenza che lo rende caratteristico e riconoscibile, esplorando da suoni progressive, fino a suoni più techno.

Negli ultimi anni in Puglia sono emersi molti artisti. Come vedete la scena musicale e il clubbing in Puglia e in Italia?
La Puglia è casa di due dei locali più grandi e belli d’Italia: Cromie e Clorophilla, nei quali abbiamo avuto la fortuna di esibirci. È raro trovare luoghi con tale energia, suonare li è sempre un’emozione unica.

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Come altri artisti italiani siete forse più apprezzati all’estero. Pensate dipenda dal tipico atteggiamento esterofilo di italiani e stranieri o questo è legato a un discorso di sonorità?
Non crediamo che si tratti di atteggiamenti esterofili. L’Italia ha semplicemente una impronta musicale ben distante dalla musica elettronica. Ma ciò non vuol dire che le cose non possano cambiare. Continuiamo a cercare di avere un impatto per il nostro territorio.

Sarete sul palco di Villa Aperta 2018. Cosa ci farete ascoltare a Villa Medici?
Difficile prevederlo. Sarà tutto suonato live quindi sarà la location ad avere un impatto e ad ispirarci. Non sappiamo esattamente e nel dettaglio cosa ne verrà fuori, ma siamo sicuri che sarà una emozione unica. Due show live non sono mai equivalenti, ognuno ha un vibe diverso.

Quali sono i vostri progetti futuri? Nuovi ep in cantiere?
E’ appena uscito uscito il nostro disco Ordinary Cosmic Dance, da cui prende il nome il nostro tour che durerà sino a fine Luglio. Per quanto riguarda progetti futuri, c’è tanto che bolle in pentola. Nuove uscite sono in cantiere fino alla fine del 2018 ma non c’è nulla che possiamo già comunicare, sarà una sorpresa.

A Villa Medici hanno soggiornato i più grandi compositori e musicisti, da Debussy, Berlioz fino ai Rolling Stones. Il confronto con questi mostri sacri vi stimola o vi fa paura?
E’ un onore avere l’opportunità di esibirci in una venue con così tanta storia. Non è qualcosa che capita tutti i giorni. Credo ci tremeranno un po’ le gambe ma dopo qualche minuto tutto sembrerà naturale e la musica ci guiderà fino alla fine della performance.

Info Villa Aperta 2018
Biglietti in vendita su TicketOne: 15€ a serata, pass 3 giorni 30€.
Biglietteria: bit.ly/2rh4rtY

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Viale Trinità dei Monti, 1 – 00187 Roma
www.villamedici.it 
FACE Magazine.it racconta Villa Aperta




Di Marta Foresi
Napoli nel cuore e Milano nella mente. E Roma, la grande madre che l’ha adottata a 24 anni, dopo una laurea in Sociologia alla Sapienza e un Master in Scrittura Creativa e Mediazioni Culturali a Dublino. Oggi è giornalista freelance e pittrice. Ama i cervi, il Giappone e le onde gravitazionali.