Era il 4 febbraio dell’anno scorso quando la Commissione Affari sociali della Camera avviò la discussione sul testamento biologico. A metà gennaio la conferenza dei capigruppo della Camera dei deputati aveva fissato al 30 gennaio il dibattito e votazione in aula sulla proposta di legge in materia di testamento biologico (relatrice Donata Lenzi, PD). Ancora un rinvio – dunque – su una legge attesa da centinaia di malati. Dieci anni dopo la sentenza che sottolineava la necessità di una legge sul tema, il 16 febbraio, la Commissione Affari sociali della Camera ha approvato il testo del ddl sulle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), o biotestamento, senza il voto dei deputati cattolici che avevano precedentemente abbandonato i lavori della seduta.

Marco Cappato e Filomena Gallo, a nome dell’Associazione Luca Coscioni, hanno espresso soddisfazione e chiesto un impegno concreto sul voto alla Camera: “E’ molto positivo il fatto che lo schieramento trasversale di parlamentari favorevoli (…)  sia riuscito, dopo due rinvii, a superare l’ostruzionismo di un fronte proibizionista e clericale che da subito si è dimostrato indisponibile al dialogo. Chiediamo ora che la scadenza del 27 febbraio per il voto in aula sia rispettata senza cedere a un terzo rinvio. Ai Parlamentari chiediamo anche che il testo sia ora migliorato in particolare in tre punti essenziali: sia eliminato il passaggio che viola la gerarchia delle fonti del diritto e la Costituzione, laddove prevede che il paziente non possa esigere trattamenti “contrari alla deontologia professionale” (come se d’ora in poi fosse l’Ordine dei medici a poter “dettare legge” in materia!); sia esplicitamente inserita la possibilità della sedazione continua profonda (cioè la stessa praticata nel recente caso della persona malata di sla a Montebelluna) e sia chiarito che la pianificazione “condivisa” delle cure non deve ledere l’autonomia del paziente”.

L’approvazione in Commissione è stata possibile grazie ad uno schieramento trasversale di parlamentari favorevoli alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). La maggioranza di deputati e senatori, come degli italiani, è infatti favorevole al testo. Secondo tutti i sondaggi oltre l’80% degli italiani approva la legge su eutanasia e testamento biologico. In Parlamento voterebbero a favore, salvo singole eccezioni, Pd, M5S, Sel, Socialisti e alcuni parlamentari del centro destra.

Il video appello di Dj Fabo al Presidente della Repubblica
Il video appello al Presidente della Repubblica di Dj Fabo, realizzato grazie al supporto dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, ha avuto oltre 1,5 milioni di visualizzazioni su Facebook e 130 mila su YouTube. Dj Fabo è diventato cieco e tetraplegico dopo un incidente. Tre settimane fa, dopo l’ennesimo rinvio della legge, è tornato a parlare sui social, commentando così la notizia: “Ho sentito che il Parlamento ha rinviato di tre settimane la legge sul testamento biologico e c’è il rischio che tutto vada perso. È scandaloso che i Parlamentari non abbiano il coraggio di prendere la situazione in mano per tanti cittadini che vivono come me”.