È il pittore degli amanti in volo e della poesia dei mondi che non ci sono più. 160 opere di Marc Chagall (1887-1985) sono in mostra fino al 1° marzo 2020, a Palazzo Albergati a Bologna. La grande esposizione “Chagall. Sogno e magia” ci porta nelle sue favole incantate, nei colori vivi che danno piena vita alle figure, tra animali, uomini e donne, paesaggi che scorrono sotto gli occhi del visitatore. Le sue opere – dipinti, acquerelli, incisioni, disegni, stampe – sono un libro aperto sulla sua lunghissima vita. Sono cinque le sezioni che compongono la struttura narrativa e ci avvicinano a Chagall: l’infanzia in Russia, il senso del sacro e la religiosità, il rapporto coi letterati e i poeti, l’interesse per natura e animali nelle acqueforti delle «Favole», il mondo del circo che ama per l’atmosfera bohémienne e il senso di libertà.

L’artista ebreo russo è nato a Vitebsk nel 1887 ed è morto a Parigi quasi centenario nel 1985. Attraverso la pittura ha raccontato la sua infanzia felice, la cultura ebraica e quella russa, la famiglia, la letteratura e la religione, la guerra, la scomparsa dell’amatissima moglie Bella. Parigi è rimasta per sempre la sua seconda patria e casa, salvo durante le due guerre: dal 1914 al 1923 si rifugiò in Russia e dal 1941 al 1948 fuggì con la famiglia negli Stati Uniti per non essere deportato nei campi di sterminio in quanto ebreo dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Tornato in Francia nel 1948, andò a vivere tra Nizza e Saint-Paul-de Vence, fino alla morte, avvenuta nel 1985.