Joe Biden ha vinto le elezioni presidenziali americane e il prossimo 10 gennaio 2021 sarà proclamato 46º presidente degli Stati Uniti. Al suo fianco ci sarà Kamala Harris, la prima donna afroamericana a diventare vicepresidente degli Usa.

Madre indiana, padre giamaicano, 55 anni, californiana. Definita la “Obama donna”, Kamala Harris è stata eletta al Senato nel 2016, impegnandosi nel settore della giustizia e dei diritti civili. Ha dichiarato di aver sempre lottato, fin dagli anni del collage, per le persone che vengono normalmente ignorate. Biden la definisce una “combattente senza paura per i più deboli, una dei migliori servitori pubblici del Paese”.

Acclamata dalla folla, nel suo discorso dopo la vittoria ha detto: “Sebbene io sia la prima donna a ricoprire questo incarico, non sarò l’ultima. Penso a intere generazioni di donne che hanno battuto la strada per questo preciso momento. Penso alle donne che hanno combattuto e sacrificato così tanto per l’uguaglianza, la libertà e la giustizia per tutti, comprese le donne afroamericane, spesso trascurate ma che spesso dimostrano di essere la spina dorsale della nostra democrazia. (…) Abbiamo il dovere di costruire un nuovo futuro. Prima di morire, l’icona dei diritti civili John Lewis ha detto: La democrazia non è uno stato, è un atto. Voleva dire che la democrazia americana non va data per scontata. È forte quanto la vostra volontà di combattere per difenderla”.

Kamala Harris con Joe Biden (in alto) e al Gay Pride 2019 di San Francisco. Foto: GettyImages – glamour.com

Prima di diventare senatrice, è stata procuratore distrettuale a San Francisco e procuratore generale in California: prima donna a ricoprire entrambi i ruoli. Kamala Harris è capace di intercettare sia il voto dei più progressisti che dei moderati: è ritenuta a sinistra per il suo impegno contro la pena di morte, per i matrimoni gay e la piena parità di diritti delle persone lgbt+, ma è anche decisa nella sua lotta contro la criminalità e per la sicurezza. L’ala più a sinistra del partito Democratico l’ha criticata per il suo mancato sostegno a temi come la riforma della polizia o della legge sullo spaccio di droga. Per i repubblicani invece è una socialista radicale. È sicuramente il volto più giovane, carismatico e promettente della nuova classe dirigente che guiderà l’America per i prossimi 4 anni. “Sono sempre stata dalla parte dei diritti e di una politica senza rancore”, rivendica Kamala Harris con orgoglio e determinazione.