Domenica 22 marzo, il premier ha firmato il nuovo Dpcm in vigore dal 22 marzo al 3 aprile. Il decreto sospende “le attività produttive industriali o commerciali ad eccezione delle filiere necessarie e di quelle che consentano il funzionamento di queste ultime” e indica un elenco con poco più di 100 attività che potranno continuare a restare attive, come supermercati, farmacie, parafarmacie e tutti i negozi di genere alimentare e di prima necessità. Sono assicurati i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari e i trasporti. Resteranno aperti anche i tabacchi e le edicole.  Per tutti gli altri, sarà consentito solo lo svolgimento di lavoro in modalità smart working.

Per chi ha necessità di uscire, resta l’obbligo di autodichiarazione (scarica qui il nuovo modulo) per motivi di lavoro, salute o di famiglia. Così come resta la possibilità di camminare e fare sport purché da soli, restando vicini alla propria abitazione e rispettando la distanza minima dalle altre persone.

Aggiornamento | 24 marzo ore 18.00. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto che prevede fino a 5 anni di carcere per chi è positivo e viola quarantena e multe fino a 3mila euro per chi aggira le misure di contenimento. È previsto anche uno stop fino a 30 giorni per le attività commerciali e la possibilità per i governatori di emettere ordinanze più restrittive (purché convalidate entro sette giorni).

Le 100 attività aperte

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La decisione del premier di emettere un nuovo decreto arriva dopo ore di confronti con i sindacati, le associazioni delle imprese e le Regioni del Nord, che già da alcuni giorni chiedevano misure più restrittive. Nel suo discorso su facebook, di sabato 21 marzo, Conte ha anticipato il contenuto del nuovo decreto e ha parlato delle misure già in vigore da 2 settimane che “richiedono tempo prima che possano spiegare i loro effetti”. Il premier ha poi ricordato chi in queste ore è impegnato in prima linea, negli ospedali e nel sistema produttivo e dei servizi. Quanto alle misure economiche, “il governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di rialzare la testa. Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte come una catena a protezione del bene più importante, la vita”.