Una cosa è certa: che la stagione estiva sia vicina o lontana, il livello di calore sulla penisola è sempre molto alto. O almeno questo è quello che sembra a giudicare dalla quantità di club per adulti sparsi lungo tutto lo stivale. Sono i cosiddetti club privé, locali in cui coppie e singoli “giocano” attraverso lo scambismo e le pratiche voyeuristiche e che, negli ultimi anni, hanno visto una crescita esponenziale. Le stime, chiaramente giocate al ribasso dato l’anonimato sempre preteso in questi ambienti, indicano il 10% delle coppie sessualmente attive come abitué del genere. Ciò vuol dire che una coppia su quattro in Italia cerca attraverso il web o recandosi presso luoghi deputati a questo scopo, uomini e donne alla ricerca di quel piacere e quelle emozioni forti che permettono la fuga da quella monogamia imposta dai costumi sociali. Costumi che a molti vanno stretti, evidentemente.

In foto: il Venus Club di Milano
CHI SONO I CLIENTI

Sia sul web che nei locali l’identikit del frequentatore medio è assolutamente vario per età e professione. Le differenze sociali, confermano gli stessi gestori dei club privé, in questo caso non esistono. Crollano le inibizioni, e con loro tutto il resto, lasciando spazio a divertimento tra adulti consenzienti che sviluppano un’idea di intimità tra partner lontana da ogni moralismo, alternativa a quella tradizionale e, a giudicare dal numero di strutture in costante crescita, assai gradita. Ogni club ha regole ben precise: l’accesso è sempre riservato ai soci, è severamente vietato portare all’interno del locale telefoni ed ogni strumento con cui si possano scattare foto o registrare video.

In foto: una scena tratta dal film “Eyes Wide Shut”

Altissima è l’attenzione da parte dei gestori contro eventuali giri di sfruttamento della prostituzione, reato che pregiudicherebbe l’apertura del locale stesso. E’ per questo che, come si legge ad esempio nel regolamento del Mondo di Atlantis, storico club della Capitale gestito da Jessica Rizzo (leggi qui la nostra videointervista) in una villa sulla Cassia, non è consentito interagire con un solo componente della coppia ed è addirittura espresso il divieto di scambio di numeri di telefono personali. Le coppie entrano ad un prezzo minore rispetto ai single il cui biglietto d’ingresso è ben più costoso (intorno ai 100€). Varia l’offerta, grazie a serate “a tema” che soddisfanno ogni tipo di clientela: c’è la serata naked, la serata striptease e quella dedicata alle persone trans e bisex.

 

LA MAPPA DEL PIACERE. DA NORD A SUD

Il Nord Italia la fa sicuramente da padrone, con il maggior numero di locali per gli incontri tra coppie e single. A Milano e dintorni c’è la scelta più ampia con La Maison de l’Amour (presente anche a Brescia), Capriccio Disco Club Privè, Fuego, Eclisse, Meeting, Nautilus, Bizarre, Fashion Club Privè, Tequiero, Mon Amour, Liberty, La Divina, La Grotta, Foca Loca, Venus o La Comasina. Locali notturni ma non solo: a Milano vanno per la maggiore le saune Lambrate e Milano Expò Club Privé che già sul sito web promette “una location dedicata ai momenti di relax e trasgressione per coppie e singoli. La sauna naturista, il bagno turco e le docce emozionali sono luoghi dove nascono veri e propri incontri trasgressivi per il benessere interiore e il piacere di preziose sensazioni”. Restando in Lombardia, troviamo l’Harem Club Privé a Cologno Mozese, l’Acropoli Club a Bergamo, l’Eclisse a Monza, Erzulia Club Privé a Mantova, Iris Club Privé, Red Apple e il già citato La Maison de l’Amour a Brescia, il Fermento club a Lodi. A Cesano Boscone, il Privé Amistad. A Vicenza, le coppie e i singoli veneti possono divertirsi al Kristall Club. A Soave, in provincia di Verona, c’è il Moulin Rouge Soave e, in provincia, il Bollino Rosso. Molta ricca la scelta anche a Torino con Cleò Club Privé, Hollywood, Monella, Idro, Millenium, Olimpia, New Happy Day, Glamour Club, Imperial, Divina Sempre Club Privé, L’Altro Pianeta, Follies Club, Pacha, Vintage, Fashion Vip. A Cuneo c’è invece La Mela Club Liberty. Sempre in Piemonte troviamo a Tortona il 69 Club Privé, mentre ad Alessandria il Goin Club Privé.
Bologna propone La Femme Chic, Bolero Place, Tantra Club Privé, Penthouse. In provincia, c’è il Freely a San Giorgio di Piano, Certe Notti a Minerbio, Villa Dei Ginepri a Ozzano, Mikonos Lap Dance a Pieve di Cento.  Restando in Emilia Romagna, troviamo l’Exstasià e il Rendez Vous, entrambi a Rimini, e il New Angolo del Paradiso a Cognento (Modena). Nella provincia di Ravenna ci sono il Tucson, il Feeling e L’Idillio. A Longiano il Liberty Natural spa. Andando in Liguria, a Genova, troviamo il Vela e il Faraone Club Privé.

Ogni locale gioca le sue carte migliori: scendendo verso il Centro Italia, a Roma, in via Persio 4 (Appia Nuova) sorge Terme di Roma Internazionale, dal 1992 la prima sauna della capitale e il primo “labirinto” d’Italia: il lunedì e martedì l’ingresso è per soli uomini, dal mercoledì alla domenica è aperta a tutti.  Terme di Roma (che abbiamo raccontato qui) è, oggi, una delle strutture più grandi e frequentate da coppie e amanti del piacere.
Sempre nella Città Eterna, t
roviamo il già citato Mondo di Atlantis, il Flirt Club, Relaxia Sauna Club, La Chance, New Luna Club Privé, New Armony Privé, Olimpo Therme, Terme Club Privé, Viva Las Vegas – dove abbiamo incontrato la pornostar Giada da Vinci (leggi qui la nostra intervista in occasione dell’Inchiesta sul Porno di FACE Magazine). Per gli amanti delle persone transgender sorge a Roma il Gender, “costola” del leggendario Degrado, primo club dedicato al pubblico trans, chiuso nel 2007. A Ladispoli troviamo l’Olimpo Club Privè, mentre la provincia di Latina offre La Venere Blu e ad Albano Laziale si trova il Chery Club. A San Vittore del Lazio (Frosinone) c’è, infine, il One Club Privé.
Spostandoci in Toscana, Firenze ospita il Club Privé Royal, Molin del Topo Club Privé, Exclusive Club. A Pontremoli (Massa Carrara) c’è il Nadia’s Club. Il Chiaro di Luna Club Privé è immerso nel verde della Val di Chiana in provincia di Arezzo e il Glamour Club Privé è ad Altopascio in provincia di Lucca. A Campi Bisenzio (Firenze) c’è The Gamer Club. Pistoia, in località Pieve a Nievole, offre il Queen Club Privé-disco sauna. A Livorno, troviamo il club Il Tempio di Eva. In Umbria, a Perugia, c’è il New Divina Club Privé. 

E il centro Centro Sud? L’Italia meridionale non resta a guardare: apre Cassino con il Paradise e l’Araba Fenice, segue Frosinone con il Mozart Club Privé e la Campania vanta locali per scambisti ad Avellino, con Adamo ed Eva e il New Privilege Club Privé. In provincia troviamo, a Forino, L’Olimpo2, a Grottaminarda l’Exclusive Club Privé. A Capua (Caserta) ci sono il Marylin e la Dea Incantata. A Striano, in provincia di Napoli, il club Il regno dell’Eros avverte: “Non si è morti fin quando non si desidera sedurre ed essere sedotti”. La città di Napoli offre l’Adrenalina Club Privé, Red Passion Club Privé. A Sarno (Salerno) il Red Passion Club e sulla strada per Nola c’è il New Club Glamour.
Ancora più a sud, in Puglia, solo nella provincia di Brindisi troviamo ben sei club privé: il Dèa club a San Vito dei Normanni, Tacco 12 a San Pietro Vernotico, Red Velvet Club Privé a Carovigno, Margot a Fasano, Selva Club e Il Ritrovo a Ceglie Messapica. Infine, a Modugno (Bari) c’è il Glam & Chic e a Grottaglie (Taranto) il Luxury Club Privé.

Anche gli isolani non si annoiano: in Sicilia a Villafrati il Morrigan propone un “Salone delle feste erotiche” di 1.000 mq, ricavato in un’antica masseria in cima alle colline che circondano Palermo. A pochi chilometri sorge, a Carini il Redkiss. Dall’altra parte dello stretto, a Reggio Calabria, troviamo infine il Villa Cleopatra.
Insomma, Nord e Sud non sono mai stati così uniti. Almeno nel segno del piacere.