Una cosa è certa: pur essendo la stagione estiva ancora lontana, il livello di calore sulla penisola è sempre molto alto. O almeno questo è quello che sembra a giudicare dalla quantità di club per adulti sparsi lungo tutto lo stivale. Sono i cosiddetti club privé, locali in cui coppie e singoli “giocano” attraverso lo scambismo e le pratiche voyeuristiche e che, negli ultimi anni, hanno visto una crescita esponenziale. Le stime, chiaramente giocate al ribasso dato l’anonimato sempre preteso in questi ambienti, indicano il 10% delle coppie sessualmente attive come abitué del genere. Ciò vuol dire che una coppia su quattro in Italia cerca attraverso il web o recandosi presso luoghi deputati a questo scopo, uomini e donne alla ricerca di quel piacere e quelle emozioni forti che permettono la fuga da quella monogamia imposta dai costumi sociali. Costumi che a molti vanno stretti, evidentemente.

Nel mese di maggio 2015 alcuni hacker si intrufolarono nel database di Adultfriendfinder.com svelando un database di quasi 4 milioni di utenti attivi, con relative email e gusti sessuali di ogni tipo ma con un’unica costante: la proposta di scambio tra coppie o la fuga dalla propria relazione.
Poche settimane dopo la beffa ha colpito gli iscritti a Ashley Madison, altra piattaforma dedicata agli incontri per adulti. Per quanto riguarda l’Italia è stata l’Emilia Romagna ad accaparrarsi il primato nella classifica: escludendo le metropoli come Milano e Roma, nella sola Bologna sono 8.866 gli utenti del sito, per l’85% uomini. Ma anche le signore non stanno a guardare: a Pieve di Cento, paese di neanche 7.000 anime in provincia di Bologna, il 23% delle donne residenti erano attive sul sito. Come spezzare la monotonia della vita di provincia, insomma.

In foto: il Venus Club di Milano

Chi sono i clienti
Sia sul web che nei locali l’identikit del frequentatore medio è assolutamente vario per età e professione. Le differenze sociali, confermano gli stessi gestori dei club privé, in questo caso non esistono. Crollano le inibizioni, e con loro tutto il resto, lasciando spazio a divertimento tra adulti consenzienti che sviluppano un’idea di intimità tra partner lontana da ogni moralismo, alternativa a quella tradizionale e, a giudicare dal numero di strutture in costante crescita, assai gradita. Ogni club ha regole ben precise: l’accesso è sempre riservato ai soci, è severamente vietato portare all’interno del locale telefoni ed ogni strumento con cui si possano scattare foto o registrare video. Altissima è l’attenzione da parte dei gestori contro eventuali giri di sfruttamento della prostituzione, reato che pregiudicherebbe l’apertura del locale stesso. E’ per questo che, come si legge ad esempio nel regolamento del Mondo di Atlantis, storico club della Capitale gestito da Jessica Rizzo (leggi qui la nostra intervista) in una villa sulla Cassia, non è consentito interagire con un solo componente della coppia ed è addirittura espresso il divieto di scambio di numeri di telefono personali. Le coppie entrano, poi, ad un prezzo minore rispetto ai single il cui biglietto d’ingresso è ben più costoso (intorno ai 100€). Varia l’offerta, grazie a serate “a tema” che soddisfanno ogni tipo di clientela: c’è la serata naked, la serata striptease e quella dedicata al mondo trans e bisex.

In foto: una scena tratta dal film “Eyes Wide Shut”

La mappa del piacere da Nord a Sud
Il Nord Italia la fa sicuramente da padrone, con il maggior numero di locali per gli incontri tra coppie e single. A Milano c’è la scelta più ampia con il Fashion Club Privè, Capriccio, Tequiero, Mon Amour, Liberty, Divina, Foca Loca, Venus, Bizarre, New Siberia o La Comasina. Locali notturni ma non solo: a Milano va per la maggiore la Sauna Milano Expò Club Privé che già sul sito web promette “una location dedicata ai momenti di relax e trasgressione per coppie e singoli. La sauna naturista, il bagno turco e le docce emozionali sono luoghi dove nascono veri e propri incontri trasgressivi per il benessere interiore e il piacere di preziose sensazioni”. Restando in Lombardia, troviamo l’Harem Club Privé a Cologno Mozese, l’Acropoli Club a Bergamo, l’Eclisse a Monza, Erzulia Club Privé a Mantova, Un altro mondo a Brescia, il Fermento club a Lodi. A Cesano Boscone, il Prové Amistad. A Vicenza, le coppie e i singoli veneti possono divertirsi al Kristall Club. A Soave, in provincia di Verona, c’è il Moulin Rouge Soave e, in provincia, il Bollino Rosso. Molta ricca la scelta anche a Torino con Cleò Club Privé, Hollywood Club Privé, Millenium, Olimpia, New Happy Day, Glamour Club, Imperial, Divina Sempre Club Privé, Questo Club Privè, Pacha, Vintage, Fashion Vip; a Cuneo c’è invece La Mela Club Liberty. Sempre in Piemonte troviamo a Tortona il Nikita Club Privé, mentre ad Alessandria il Goin Club Privé. A pochi chilometri, ad Albarasca, infine, c’è il Glamour Club Privé. Bologna propone La Femme Chic, Bolero Place, Penthouse Club Privé, Tantra Club Privé, Villa Dei Ginepri, L’Angolo del Paradiso, il Club Privé La Villa. Restando in Emilia Romagna, troviamo l’Exstasià e il Rendez Vous, entrambi a Rimini. A Longiano il Liberty Natural spa. Andando in Liguria, a Genova, troviamo il Vela e il Faraone Club Privé.

Ogni locale gioca le sue carte migliori: scendendo verso il Centro Italia, se il già citato Mondo di Atlantis di Roma offre un ristorante, un club circondato da piscina, zone relax e la possibilità per i clienti di “scambiarsi” e abbandonarsi a momenti di piacere nel parcheggio del locale nell’area destinata al “car sex park”, il Baccanalia – altro club privé della Capitale – propone un arredamento ispirato alle domus romane con tendaggi e colonne per rivivere le atmosfere dell’Urbe e il giovedì offre ai singoli il libero accesso nella sala coppie con la serata Gang Bang. Restando nella Città Eterna, troviamo il New Armony Privé, Royal Club Privé, Olimpo Therme Club Privé, Araba Fenice Club Privé, La Gioconda Club Privé, Viva Las Vegas – dove abbiamo incontrato la pornostar Giada da Vinci (leggi qui la nostra intervista in occasione dell’Inchiesta sul Porno di FACE Magazine). Sempre a Roma, per gli amanti delle persone transgender sorge il Gender. La provincia di Latina offre invece La Venere Blu mentre ad Albano Laziale si trova il Chery Club.
Spostandoci in Toscana, Firenze ospita il Club Privé Royal, Molin del Topo Club Privé, Exclusive Club, Nadia’s Club. Il Chiaro di Luna Club Privé è immerso nel verde della Val di Chiana in provincia di Arezzo e il Glamour Club Privé è ad Altopascio in provincia di Lucca. A Campi Bisenzio (Firenze) c’è The Gamer Club. Pistoia, in località Pieve a Nievole, offre il Queen Club Privé-disco sauna. A Livorno, troviamo il club Il Tempio di Eva.

E il centro Centro Sud? L’Italia meridionale non resta a guardare: apre Cassino con l’Araba Fenice, segue Frosinone con il Mozart Club Privé e la Campania vanta locali per scambisti ad Avellino, con Adamo ed Eva e il New Privilege Club Privé, a Capua (Caserta) con Marylin e la Dea incantata, sempre nella provincia di Caserta. A Striano, in provincia di Napoli, il club Il regno dell’Eros avverte: “Non si è morti fin quando non si desidera sedurre ed essere sedotti”. La città di Napoli offre l’Adrenalina Club Privé, Miami, Olimpo, Femina Club, Red Passion Club Privé. A Sarno (Salerno) il Red Passion Club. Restando nella privincia di Avellino, a Grottaminarda c’è l’Exclusive Club Privé e a Monteforte Irpino, il Libidos. Ancora più a sud, a San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, c’è il Dèa club privé e a Fasano, il Margot e il Selva Club, a Ceglie Messapica. A Francavilla Fontana, troviamo il Sensitive Club Privé e a Grottaglie (Taranto) il Luxury Club Privé.

Anche gli isolani non si annoiano: in Sicilia a Villafrati il Morrigan propone un “Salone delle feste erotiche” di 1.000 mq, ricavato in un’antica masseria in cima alle colline che circondano Palermo. A pochi chilometri sorgono, a Carini il Redkiss e a Villafrati il Morrigan Club Privé. Dall’altra parte dello stretto, a Reggio Calabria, troviamo infine il Villa Cleopatra.
Insomma, Nord e Sud non sono mai stati così uniti. Almeno nel segno del piacere.
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