È stato il voto più atteso dall’inizio della legislatura. Gli iscritti del M5S sono stati chiamati ad esprimersi
sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini, attraverso il voto on line sulla piattaforma Rousseau.
Il boom di accessi al sito del M5S ha costretto i vertici del Movimento a posticipare di un’ora l’inizio della votazione, mentre non si placano le polemiche sul quesito mal posto, per alcuni, un tentativo (fallito) di pilotare il risultato: per votare a favore dell’autorizzazione a procedere si doveva votare No e viceversa. Molti mal di pancia all’interno del M5S mettono a rischio la tenuta del governo, con i tre sindaci 5Stelle – Raggi, Appendino e Nogarin – a favore del processo, anche se la sindaca di Roma ha poi espresso piena fiducia in Luigi di Maio.

È il momento più difficile per il governo, ma anche per il Movmento. Tra i parlamentari, sono sempre di più le voci critiche, soprattutto dopo la batosta elettorale in Abruzzo dove i 5Stelle sono crollati dal 40% delle ultime politiche al 19%. Per la senatrice Paola Nugnes, “lo spostamento a destra non paga”, e dopo le parole di Elena Fattori – che ha dichiarato di non essere “dissidente, ma coerente” – anche il senatore Alberto Airola ha annunciato il suo voto a favore, rassicurando che il governo non cadrà.


Il quesito “al contrario” era stato criticato anche dal fondatore del Movimento Beppe Grillo anche se poi ha assicurato che il sarcasmo sul quesito era “solo una battuta”.

Ora il Parlamento dovrà esprimersi e i parlamentari 5Stelle dovranno attenersi al voto espresso dagli iscritti.
Il ministro degli interni e vicepremier leghista è accusato di sequestro di persona in merito ai fatti della nave Diciotti con i migranti bloccati per giorni in mare.