Sono 7.264.866 i casi di contagio da coronavirus nel mondo (certificati dai tamponi), con 411.879 decessi a livello globale, secondo il conteggio della Johns Hopkins University (aggiornato al 10 giugno 2020). Gli Stati Uniti restano il Paese più colpito, con quasi 2 milioni di casi (1.979.893) e 112.006 decessi. Seguono il Brasile e Russia per contagi e il Regno Unito per numero di vittime.

Ad oggi, di fatto, i Paesi che stanno pagando il prezzo più alto della pandemia sono quelli governati dai leader che hanno espresso le maggiori perplessità sul virus e sulle prime misure di lockdown adottate inizialmente solo da Cina e Italia. Donald Trump negli Stati Uniti, Boris Johnson nel Regno Unito e Bolsonaro in Brasile hanno dovuto abbandonare, in poche settimane, le proprie posizioni talvolta vicine a quelle di complottisti e movimenti No Vax per affidarsi, ancora una volta, alla scienza e alle indicazioni dell’Oms e dei virologi. Tutti d’accordo nel sostenere la necessità di contenere il virus per evitare il collasso degli ospedali e numeri molto più alti di decessi.

Il caso della Svezia. Il Paese scandinavo ha scelto di non mettere in atto misure di lockdown, ma a fine maggio era al primo posto in Europa e nel mondo per numero di decessi pro capite. Quello che fa risultare fallimentare la strategia basata ‘sulla fiducia’ adottata dalla Svezia sono i 6,25 morti per milione di abitanti al giorno in una media di sette giorni tra il 12 maggio e il 19 maggio, secondo Ourworldindata.org. Si tratta del valore più alto in Europa, se paragonato alla Gran Bretagna (5,75 morti per milione) e anche agli Usa (41,7 morti su un milione).

I contagi totali nel mondo
(Fonte: Corrierie.it)

I dati presenti nella grafica in alto si riferiscono ai casi totali di contagio e includono anche i guariti e i decessi. In Italia ad esempio sono 235.561 i casi totali, ma sono 31.710 quelli attualmente positivi con 169.939 persone guarite.

I dati ufficiali, è necessario ricordare, sono solo quelli testati e certificati dai tamponi: si calcola tuttavia che il numero di casi reali di coronavirus nel mondo sia molto più alto, considerando che il virus, nella gran parte dei casi, è asintomatico. In Italia, il Ministero della Salute stima in un dato compreso tra i 6 e gli 8 milioni, il numero dei possibili contagiati.

I decessi nel mondo

• Usa | 112.769
• Uk | 41.213
• Brasile | 39.680
• Italia | 34.114
• Francia | 29.322
• Spagna | 27.136
• Messico | 14.649
• Belgio | 9.629
• Germania | 8.752

(Dati aggiornati al 10 giugno 2020)

Il vaccino è più vicino?

La pandemia che “in quattro mesi ha devastato il mondo intero non è ancora finita” e “in autunno ci sarà una nuova ondata“. “È una proiezione inevitabile”. A dirlo è Anthony Fauci, l’epidemiologo Usa e principale consulente della Casa Bianca, intervenuto con un videomessaggio a una conferenza della Biotechnology Innovation Organization. Quanto al vaccino: “Esistono diversi candidati, molti sostenuti dal governo Usa, e altri indipendenti. La fase 1 dei test è stata fatta molto presto, e la 3 inizierà nella prima metà di luglio. In autunno avremo abbastanza informazioni per sapere se i vaccini sono sicuri ed efficaci. La speranza è averli disponibili per la distribuzione tra fine anno e inizio del 2021. Siamo ottimisti, in base ai dati preliminari”, ha continuato Fauci prospettando “più di un vaccino, che potrà essere usato non solo nel Paese che lo ha sviluppato, ma condiviso con tutto il mondo”.