Quella che un tempo era un bunker oggi è la Bassins de Lumières, letteralmente “bacini di luce”, il più grande centro di arte digitale al mondo. Il nuovo spazio è stato inaugurato da una retrospettiva immersiva dedicata al pittore austriaco Gustave Klimt e a un secolo di arte viennese, visitabile fino al prossimo 3 gennaio 2021.

Costruita nel 1941 in un anno, la base navale poteva ospitare fino a 15 sottomarini oltre a officine, centrali elettriche e termiche. La base sopravvisse ai bombardamenti della seconda guerra mondiale e fu liberata nell’agosto del 1944. Trasformata nel dopoguerra in un distretto industriale, è stata più volte oggetto di tentativi di riqualificazione.

Impasse Brown de Colstoun, Bordeaux

Il 3 giugno 2020, Bassins de Lumières ha aperto le proprie porte a Bordeaux, città francese che continua a imporsi come una meta da visitare, nel panorama internazionale dell’arte e della cultura. Oggi dipone di una superficie dedicata alle proiezioni di ben 12mila metri quadrati, con 90 videoproiettori e 80 altoparlanti. Opere moderne e contemporanee sono proiettate nei quattro bacini lunghi 110 metri, larghi 22 e profondi 12.

La mostra di Klimt
Gustav Klimt. Culturespaces – Nuit de Chine; Erich Lessing; © akg-images

Curata da Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto e Massimiliano Siccardi, con la collaborazione musicale di Luca Longobardi, la mostra celebra i capolavori di Klimt e la sua rivoluzione artistica. Dipinti celebri come Il bacio, Giuditta I, Ritratto di Adele Bloch-Bauer I e molti altri si fondono in un gioco di luci e proiezioni, scivolando sulla superficie dell’acqua. Fino al 3 febbraio 2021 l’ex base di sottomarini ospiterà anche la mostra Paul Klee: pittura musicale, dedicata alle opere astratte del pittore, musicista e professore tedesco.