La legge per il contrasto alle forme di cyberbullismo è stata definitivamente approvata dalla Camera con 432 voti a favore e nessun contrario. Dopo un lungo iter e tre passaggi in commissione e nelle aule di palazzo Madama e di Montecitorio, il testo, alla quarta lettura ha avuto il suo ok definitivo. La nuova legge (elaborata dalla senatrice del Pd, Elena Ferrari) agisce solo sul fenomeno cyberbullismo, avendo soppresso ogni riferimento al bullismo. In sintesi il testo non comprende gli adulti né introduce nuove fattispecie penali. Hanno votato a favore tutti i partiti. Critici, ma favorevoli al testo, i parlamentari del M5S che hanno contestato l’entità delle risorse stanziate che ammontano a soli 200 mila euro, “un investimento davvero troppo eseguo. Considerando che i plessi scolastici in Italia sono 40 mila, significa che a ciascuno di questi andrebbero mediamente 5 euro”. La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli ha annunciato: «Ho già avviato la ricognizione delle docenti e dei docenti referenti per ciascuna scuola, così come richiesto dalla legge appena approvata»

Identikit del cyberbullo.
Entra per la prima volta nell’ordinamento una puntuale definizione legislativa di cyberbullismo. Bullismo telematico è ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori. Nonché la diffusione di contenuti online (anche relativi a un familiare) al preciso scopo di isolare il minore mediante un serio abuso, un attacco dannoso o la messa in ridicolo.

Oscuramento del web
Il minore che abbia compiuto 14 anni e sia vittima di bullismo informatico (nonché ciascun genitore o chi esercita la responsabilità sul minore) può rivolgere istanza al gestore del sito Internet o del social media per ottenere l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore diffuso su Internet che deve essere eseguita entro 48 ore dall’istanza. Se il materiale non viene rimosso, l’interessato può rivolgersi al Garante della privacy che interviene direttamente entro le successive 48 ore.

Docenti anti-bulli in ogni scuola
In ogni istituto scolastico dovrà essere designato un docente con funzioni di referente per le iniziative contro il cyberbullismo, che collaborerà con le Forze di polizia e le associazioni. Le scuole sono chiamate a elaborare interventi di prevenzione e informazione.

Piano di monitoraggio
Viene istituito un tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo. La legge prevede l’adozione, da parte del ministero dell’Istruzione con il ministero della Giustizia, di apposite linee di orientamento, prevenzione e contrasto del fenomeno nelle scuole. Si dovrà prevedere una specifica formazione del personale scolastico e misure di sostegno e rieducazione dei minori coinvolti.

Ammonimento da parte del questore
In caso di episodi di bullismo via web, il questore può ammonire l’autore con un provvedimento analogo a quello adottato per lo stalking. Fino a quando non vi sia una querela o denuncia il cyberbullo, così come è previsto per lo stalking, sarà invitato dal questore a non ripetere gli atti vessatori. Gli effetti dell’ammonimento cessano al compimento della maggiore età. Presso la Presidenza del Consiglio verrà istituito un tavolo tecnico per redigere un piano di azione contro il cyberbullismo e sarà realizzata una banca dati per il monitoraggio del fenomeno.
(Foto Tom Sodoge/Unsplash)