Nonostante la pioggia battente, anche Milano è stata travolta dall’appello delle Sardine. La piazza scelta inizialmente era quella dei Mercanti, ma a mezz’ora dalla manifestazione, il raduno si è spostato in piazza Duomo per la partecipazione superiore alle attese: in 25.000 hanno invaso il capoluogo meneghino per dire No alle politiche della Lega e al suo leader Matteo Salvini. Poche ore prima, le Sardine hanno portato in piazza a Firenze oltre 40.000 persone, battendo il record di presenze finora raggiunte. Numeri importanti e piazze gremite sono state anche quelle di Ferrara, Napoli (oltre 10mila) e perfino Treviso, Padova e Rovigo, città tutt’altro che progressiste. Sono stati alcune centinaia i calabresi che si sono ritrovati in piazza Santa Teresa a Cosenza, così come a Taranto.

Firenze

Da Nord a Sud, il fenomeno Sardine travolge ormai le piazze d’Italia e il movimento, nato attraverso un appello lanciato sui social, in poche settimane ha conquistato la scena politica nazionale, ma anche le prime pagine dei media europei e internazionali. Il boom di partecipazione è trasversale rispetto allo Stivale e il movimento continua a conquistare consensi. A Milano in piazza c’era anche Robero Saviano mentre Ilaria Cucchi, dal palco delle Sardine a Ferrara, ha ricordato il fratello Stefano e Federico Aldrovandi.

Napoli

Il movimento delle Sardine contesta le politiche leghiste con suoi i venti sovranisti che soffiano sull’Italia e l’Europa. Tutto è nato sul web, a Bologna, per contrastare il tentativo di Matteo Salvini di conquistare l’Emilia Romagna alle prossime elezioni regionali di gennaio. La propagande leghista, sempre più aggressiva nei toni e nei contenuti, tenta così di far cadere il governo Conte 2. I sondaggi, inizialmente favorevoli alle destre, iniziano però a raccontare scenari diversi: secondo l’ultima rilevazione Ixè, resa nota durante il programma di Raitre Cartabianca, il candidato del centro sinistra Bonaccini sarebbe in vantaggio di 10 punti sulla leghista Borgonzoni. Per altri istituti di ricerca, il vantaggio è minimo o inesistente.

Cantare vittoria, per le Sardine e per tutti coloro che contrastano sovranismo e populismo di ultradestra, è ancora presto. Ma qualcosa inizia a cambiare.