Anche l’accordo sulle partite Iva è stato raggiunto e ora la legge di Bilancio è definita ed è pronta per essere inviata al Parlamento, come ha confermato il viceministro all’Economia, Antonio Misiani. Nella bozza della Manovra 2020 entrano la tassa sulla plastica, “ma solo su quella non riciclabile”, come sottolinea il ministro per l’Ambiente Sergio Costa, quella sullo zucchero e anche l’imposta su cartine e filtri per sigarette. Scompaiono le esenzioni e gli sconti fiscali sulle tasse dovute per i prodotti delle trivelle e le società petrolifere non solo pagheranno una nuova imposta sulle piattaforme offshore, ma dovranno anche versare le royalties su tutti gli idrocarburi estratti.  Arriva una nuova tornata di spending review, mentre ci saranno 80 milioni per aiutare le imprese agricole colpite dalla cimice asiatica. Gli investimenti green salgono a 140 milioni, mentre può tirare un sospiro di sollievo chi affitta la propria casa: la cedolare secca, cioè l’imposta che sostituisce l’Irpef per chi dà in affitto un appartamento a canone concordato, non salirà al 12,5 per cento ma resterà al 10 per cento, come è oggi. Torna la rivalutazione delle pensioni fino a 2mila euro. Aumentano del 20% per tutti i diritti consolari. Il fondo per i rimpatri viene esteso a tutti i paesi “d’importanza prioritaria per i movimenti migratori”. Sono previsti, inoltre, più fondi per ricerca e innovazione e una nuova Agenzia nazionale per la ricerca. Le spese sanitarie continueranno a essere detraibili anche per chi paga in contanti e nessuna stretta ci sarà sulle Partite Iva. Dalla Manovra esce l’aumento da 50 a 150 euro delle imposte di registro per chi acquista casa ed arriva la stretta concessionari autostradali.

La Legge di bilancio sarà costruita “su meno tasse, meno burocrazia, meno evasione, e allo stesso tempo più soldi a famiglie, lavoratori e imprese”, come afferma il presidente del Consiglio.

1 | Plastic tax

Da quanto si legge nella bozza della prossima legge di bilancio, l’imposta sugli imballaggi in plastica è fissata a un euro al chilo, ma solo sulla plastica non riciclabile.

2 | Sugar tax

Sulle bevande analcoliche con aggiunta di zuccheri l’imposta è di 10 euro ogni cento litri per i prodotti finiti e di 0,25 euro per chilogrammo “per i prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione”. Dalla manovra, restano scluse le merendine.

3 | Sigarette e filtri

Arriva una nuova microtassa su cartine e filtri per le sigarette “da arrotolare”. Si tratta di 0,005 euro su ogni pezzo contenuto nelle confezioni, un’imposta a carico di produttori o fornitori nazionali “all’atto della cessione” ai tabaccai. Per le sigarette sale di un punto l’onere fiscale minimo mentre aumenta per tutti, dai sigari al tabacco trinciato, l’aliquota dell’accisa. Non cambia nulla, invece, per le sigarette elettroniche.

4 | Carte e bonifici

A partire dal 2020 (quindi per le dichiarazioni 2021) sarà possibile portare in detrazione le spese al 19% in dichiarazione dei redditi solo se i pagamenti saranno stati effettuati con strumenti digitali (bonifici o pagamenti con bancomat o carte). Le spese sanitarie continueranno a essere detraibili anche per chi paga in contanti. Inoltre, le agevolazioni fiscali sono garantite fino a un limite di reddito di 120mila euro, poi vanno a ridursi fino ad azzerarsi oltre i 240mila euro.

5 | Famiglie

Sono previsti cento milioni di euro in più, nel 2020, per finanziare le agevolazioni fiscali a favore delle famiglie per figli, bebè, asili nido e mamme. La Carta Bimbi potrà valere fino a 400 euro al mese per ogni figlio. Ci sarà un assegno per ogni nuovo nato che varierà tra 80 e 160 euro al mese, incrementato del 20% dal secondo figlio, a seconda del reddito familiare. Poi un bonus per il pagamento delle rette degli asili nido fino a 250 euro al mese. Si prevede, inoltre, l’estensione del congedo di paternità dagli attuali cinque a sette giorni l’anno.

6 | Cuneo Fiscale

Potrebbe essere anticipato da luglio ad aprile il pagamento in una soluzione unica della somma ricavata dal taglio del cuneo fiscale. Il piano del governo per aumentare le buste paga dei lavoratori dipendenti prevede tre fasce: 15 euro al mese per chi già prende il bonus da 80 euro pieno (e quindi ha un reddito tra gli 8 mila e i 24 mila euro lordi l’anno); 33 euro per prende un bonus parziale (e quindi è tra i 24 mila e i 26.600); 95 per chi non lo prende affatto e quindi è tra i 26.600 e i 35 mila.

7 | Spending Review

Si conferma anche un nuovo tetto per gli acquisti intermedi di beni e servizi che non potranno superare le spese medie sostenute nel triennio 2016-18 (esclusa la sanità). Un decreto della presidenza del Consiglio, entro giugno, stabilirà “criteri, limiti e tariffe” di emolumenti e gettoni di presenza che vanno ai componenti degli organi di amministrazione e controllo pubblici, escluse le società.

8 | Risparmi Quota Cento

Grazie ai risparmi stimati dal fondo per Quota 100, saranno 300 milioni di euro per l’anno 2020, 900 milioni per il 2021 e 500 milioni per il 2022, le risorse accantonate per assicurare il miglioramento dei saldi di finanza pubblica. A ciò si aggiunge la clausola della spesa che blocca 1 miliardo di euro nel 2020, per un totale di 1,7 miliardi di somme accantonate da Quota 100.

9 | Partite Iva

Le Partite Iva con redditi fino a 65mila euro potranno accedere alla flat tax al 15% senza alcun limite alle spese per beni strumentali. Il piano originario dell’esecutivo prevedeva il ritorno al sistema analitico di determinazione dell’imponibile, ma è stato accontonato. La flat tax tornerà invece ad essere preclusa per chi ha oltre 30 mila euro di reddito da lavoro dipendente.

10 | Editoria

I tagli ai contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici sono rinviati di un anno, in previsione di una revisione organica del sistema. Alle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, che acquistano uno o più abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in formato digitale, è attribuito un contributo fino all’80 per cento della spesa sostenuta. Dopo le divisioni all’interno della maggioranza, la manovra conferma lo stanziamento per Radio Radicale di 8 milioni, ma il 30 aprile dell’anno prossimo il servizio andrà a gara.

Di Mauro Orrico
Salentino di origine, romano di adozione, è laureato in Scienze Politiche (La Sapienza) con Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Ha lavorato per Rai3 e La7d. Da 12 anni è anche organizzatore di eventi di musica elettronica e cultura indipendente. Nel 2014 ha fondato FACE Magazine.it di cui è direttore editoriale..