Ufficialmente Daniela Carrasco si è suicidata. Ma dietro la morte di El Mimo, come la donna era conosciuta tra i manifestanti, c’è ben altro. Alcune ore dopo essere stata fermata dai militari, l’artista di strada cilena di 36 anni è stata trovata impiccata ad un recinto ed esposta in un comune della città metropolitana di Santiago del Cile il 20 ottobre scorso. È stata probabilmente violentata e torturata fino alla morte, per intimidire le donne e chi sta partecipando alle mobilitazioni di questi giorni in Cile

Daniela Carrasco

Come Daniela Carrasco, altre donne sono state stuprate, torturate e uccise in questi mesi. Donne libere, “colpevoli” di battersi per un mondo più giusto.

Hevrin Khalaf era segretaria generale del Partito Futuro siriano, si batteva per i diritti delle donne e per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriani e arabi ed era apprezzata da tutte le comunità. È stata assassinata il 13 ottobre 2019.

Susana Chávez Castillo era una poetessa e attivista messicana, conosciuta come autrice dello slogan “Nunca más”, Non una (morta) di più, usato dagli attivisti per manifestare contro il massacro delle donne di Juárez. Fu trovata uccisa e mutilata il 6 gennaio 2011 a Cuauhtémoc.

Marielle Franco

Marielle Franco, politica, sociologa e attivista brasiliana, si batteva in difesa dei diritti umani contro la violenza della polizia nelle Favelas: è stata assassinata a Rio il 14 marzo 2018.

Daphne Caruana Galizia era una giornalista investigativa ed è stata uccisa il 16 ottobre 2017 a Malta. Il 20 novembre è stato arrestato il presunto mandande dell’omicidio. Si tratta di Yorgen Fenech, amministratore delegato del Tumas Group, direttore generale della centrale elettrica a gas di Malta, sulle cui tangenti Daphne aveva cominciato a lavorare prima di essere uccisa, e soprattutto proprietario di ’17Black’, il veicolo finanziario di Dubai utilizzato per corrompere membri del governo maltese.

Miriam Rodriguez Martinez era la madre di una ragazza rapita nel 2012 e ritrovata morta in una fossa comune. Aveva investigato sulla scomparsa della figlia ed era riuscita a far arrestare alcuni membri del cartello della droga degli Zetas, responsabili del sequestro. Da allora, era diventata leader dell’organizzazione ‘Comunidad Ciudadana’ che cercava altri dispersi e denunciava i mandanti di questi omicidi. È stata assassinata il 10 maggio 2017, giorno della festa della mamma.