Mancano poco più di due mesi alle regionali del 26 gennaio 2020 in Emilia Romagna e Matteo Salvini prosegue con il suo piano di conquista della storica regione simbolo della sinistra, necessaria per tentare di far cadere il governo Conte 2 e dimostrare che il popolo vuole solo lui. Da settimane, batte ogni singolo comune emiliano, in barba alle polemiche sul suo assenteismo record a Palazzo Madama. Il senatore Salvini, infatti, nel mese di ottobre, durante la campagna elettorale in Umbria, in Senato non è andato neanche una volta. La musica non cambia per il suo tour in Emilia, ma – tra sardine e sondaggi – qualcosa sembra non funzionare più come prima.

Il movimento delle “sardine” a sorpresa, si è guadagnato la scena nazionale, riempiendo ogni piazza, da Bologna a Modena. In queste ore stanno nascendo movimenti di “sardine” in tutta Italia, con migliaia di adesioni registate in poche ore. Un fatto inatteso “con cui dobbiamo fare i conti” avrebbe detto Salvini ai suoi collaboratori. Così due ragazzi, gli inventori del movimento, hanno travolto la Bestia del Capitano, la potentissima (e costosissima) macchina della propaganda che guida la comunicazione di Matteo Salvini, dentro e fuori l’Emilia.

Secondo la rilevazione Ixè presentata nel programma Cartabianca su Raitre sul voto in Emilia Romagna, il candidato democratico Bonaccini supera di dieci punti la sfidante della Lega, Lucia Borgonzoni.

Il 68% degli elettori avrebbe al momento più fiducia nel candidato democratico, contro il 45% riservato alla leghista. Sugli scenari di voto alle liste siamo di fronte a un testa a testa e il centrodestra è in vantaggio di poco sul centrosinistra (con o senza M5S), ma sul voto ai singoli candidati, Stefano Bonaccini è avanti con il 40%, oltre 10 punti in più della candidata del centrodestra, ferma al 29%.
 

Le elezioni regionali su cui l’ex ministro dell’Interno sta puntando tutto e che ha cercato fin dall’inizio di trasformare in uno strumento utile per far cadere il governo, potrebbero così trasformarsi in un boomerang inatteso. Per Matteo Salvini, la partita in Emilia Romagna si profila essere sempre più amara.

Di Mauro Orrico
Salentino di origine, romano di adozione, è laureato in Scienze Politiche (La Sapienza) con Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Ha lavorato per Rai3 e La7d. Da 12 anni è anche organizzatore di eventi di musica elettronica e cultura indipendente. Nel 2014 ha fondato FACE Magazine.it di cui è direttore editoriale..