Ospite di Giovanni Floris su La7 nel corso del programma DìMartedì, Emma Bonino ha auspicato che si apra una grande stagione per i diritti civili in Italia. Una svolta di laicità in un paese fermo da troppi anni su tutti i temi etici, dalla Legge 40 alle coppie di fatto, dalle adozioni per le coppie omosessuali fino alla battaglia per la legalizzazione dell’eutanasia.
La storica leader radicale, che ha affermato di stare meglio ma di non essere guarita (alcuni mesi fa ha dichiarato pubblicamente di avere un tumore) è intervenuta martedì, in diretta Tv. “I diritti – ha affermato – hanno dormito il sonno degli ingiusti per anni non fosse stato per i gruppi quasi tutti legati alla famiglia radicale di cui vado molto orgogliosa. Sulle unioni civili, tra un rinvio e l’altro, non venga fuori un pasticciaccio brutto come è stato sulla legge 40 per la procreazione assistita. Mi auguro venga fuori una buona legge. Si tratta di una realtà già esistente per centinaia di migliaia di coppie in Italia, molte delle quali – in attesa di una legge – si sono già organizzate come potevano. La famiglia è cambiata tanto, a Milano quelle monoparentali sono la maggioranza e le coppie omosessuali sono duplicate negli ulimi anni. Parliamo di realtà esistenti ormai da molto tempo e che la politica continua ad ignorare. Sono coppie che stanno insieme da tanti anni che non hanno i diritti delle coppie tradizionali”. Sulle adozioni per le coppie gay, Emma Bonino ha affermato: “Al centro ci deve essere sempre l’interesse del bambino, più di tutti i divieti o paletti ideologici. I bambini hanno bisogno di amore e di essere felici, di essere ascoltati. Non è vero che la famiglia tradizionale garantisce di più. La cronaca ogni giorno ci presenta casi di violenze domestiche sulle donne o sui bambini. Il divieto di utero in affitto peraltro già esiste all’interno della legge 40″. Emma Bonino non si è sottratta alle battute come sul matrimonio: “Io sono allergica perfino al matrimonio tradizionale come è noto, però mi affiderei alla responsabilità del cittadino e alla sua libertà di scegliere. Perchè un parlamentare (le coppie di fatto sono tutelate per deputati e senatori, ndr) può avere diritti che non ha il signor Rossi?”

10370363_10152566274423226_4217890570469658795_n
Sulla chiesa e papa Bergoglio, ha affermato: “La chiesa ha posizioni variegate. La Cei sono i vescovi, la chiesa è altra cosa. Di papa Francesco ho rispetto: è qualcuno che sta cercando di dire che la chiesa non è solo matrigna ma è anche accoglienza. Mi ha chiamato il primo maggio per dirmi di tenere duro. Pur non essendo credente, mi ha fatto piacere”.
Sulla legge 40 che regolamenta la procreazione assistita, Emma Bonino ha denunciato la lite tra regioni per le disparità di trattamento anche economico: “in alcune reagioni, le coppie pagano il solo ticket, in altre pagano migliaia di euro. La legge 40 sulla procreazione assisistita è stata demolita da 5 sentenze della Corte Costituzionale, tutte vinte dalle coppie assistite dall’associazione Luca Coscioni e Filomena Gallo. Essere costretti ad andare all’estero è un peso emotivo e finanziario enorme che pochi si possono permettere. Coppie costrette a subire angherie per ragioni ideologiche”.
La storica leader radicale ha anche parlato di eutanasia, il diritto a morire dignitosamente: “Max Fanelli è un signore di 54 anni malato terminale di Sla, oggi muove solo l’occchio destro con cui parla al computer. Chiede che la legge venga calendarizzata e di poter morire. Chiede di smettere di soffrire. Alla fine ha deciso lui: dal 10 ottobre ha sospeso tutte le cure. Ma è possibile che in questo paese non possiamo neanche decidere come morire? Solo chi ha i soldi può farlo, andando in Svizzera. Queste le trovo delle tasse nascoste, della angherie ideologiche. Io ora spero si apra una grande stagione dei diritti civili al più presto, nel 2016, perchè il nostro arretrato è davvero inaccettabile”.

.

71marino mini dentro 13