Si chiama Luca Caruso. È l’utente facebook che poche ore fa ha pensato bene di costruire l’ennesima bufala a sfondo razzista. Nel post si scaglia contro un ‘rifugiato’ che incalzato dalla capotreno fa finta di non capire e viaggia gratis, non ha bagaglio ma un Samsung S8 “di ultimissima generazione”. La capotreno è “gentilissima” e professionale. “Parlano di integrazione. Ci prendono per il culo”, scrive Caruso nel suo post.

La bufala corre sul web e raggiunge la cifra record di condivisioni: 75 mila in poche ore. I commenti sono agghiaccianti: “vanno riaperte le camere a gas” o “approfittano della nostra accoglienza, buttiamoli a mare”.

Oggi l’ufficio stampa di Trenitalia ha fornito la versione ufficiale: il ragazzo di colore, in foto, il biglietto lo aveva, ma aveva solo sbagliato posto.

L’uomo protagonista del post razzista di Luca Caruso.

Nel comunicato stampa si legge: “Effettivamente il ragazzo, alla presenza di diverse persone all’interno del vagone, non è stato in grado di comunicare in italiano e il suo inglese era piuttosto stentato. La capotreno si è resa conto che il passeggero aveva estratto il biglietto corretto e valido proprio per quella tratta: un ticket di tariffa standard per il Frecciarossa 9608. Semplicemente, aveva sbagliato posto. Chiarito il malinteso, il ragazzo è stato regolarmente accompagnato nella carrozza e nel posto corrispondente al suo biglietto”.

L’uomo era dunque nel posto sbagliato: quello accanto all’ennesimo razzista di questa orribile campagna elettorale 2018.

Ndr: il post di Luca Caruso è stato rimosso, ma sono ancora on line i tanti articoli che lo hanno ripreso e pubblicato.