Giuseppe Sala è nuovamente indagato. La procura generale ha aggiunto una ipotesi di reato nelle indagini su Expo a carico dell’attuale sindaco di Milano. L’accusa di turbativa d’asta si aggiunge al falso nell’indagine per la realizzazione della Piastra. Mentre si avviano verso la chiusura le indagini con la probabile richiesta di rinvio a giudizio, si aggrava così la situazione giudiziaria del sindaco.

Al centro delle verifiche dei magistrati c’è la fornitura di 6mila alberi compresa nel principale appalto dell’esposizione, quello da 272 milioni di prezzo base per la realizzazione della piastra. La fornitura fu affidata nel luglio del 2013 senza gara alla Mantovani, il costruttore che si era aggiudicato il maxi-appalto, per ben 4,3 milioni di euro, 716 euro a pianta. Oltre a Sala, sono indagate dalla procura generale altre sei persone, tra imprenditori e dirigenti di Expo, per ipotesi di reato diverse. Il sindaco che a dicembre si era autosospeso, oggi commenta con un post su facebook dichiarandosi “amareggiato” ma promettendo di “andare avanti”.
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Queste sono le notizie fornite oggi da Il Fatto Quotidiano. Perché, a leggere gli altri media on line, poco si trova, almeno in home page, su quanto sta accadendo in queste ore a Milano. Eppure solo 48 ore fa la sindaca di Roma del M5S Virginia Raggi era sulle prime pagine di tutti i media – on line, cartacei e televisivi – per il suo probabile rinvio a giudizio sul caso delle nomine di Marra e Romeo, mentre va verso l’archiviazione la nomina dell’ex assessora Raineri. L’accusa per la sindaca è di abuso di ufficio e falso. Ma nonostante il reato contestato a Raggi sia meno grave di quello che riguarda Sala – se non altro per le decine di milioni di euro di denaro pubblico coinvolti nell’inchiesta Expo – l’atteggiamento dei media nei confronti dei due casi giudiziari appare di segno opposto.

Ma vediamo come oggi affrontano il caso Sala i vari principali organi di informazione.

Le prima pagine di Repubblica e Corriere della Sera on line di oggi, 23 giugno: la notizia sull’inchiesta che coinvolge il sindaco Sala non compare tra le prima 7 notizie. 

La Repubblica dà, oggi, la notizia dell’inchiesta su Beppe Sala solo in ottava posizione. Il milanese Corriere della Sera addirittura in 15esima. Per La Stampa invece, la notizia merita il 13esimo posto. Poco cambia nella stampa di destra: per il Giornale è ottava, mentre Libero pubblica il titolo in home page, penultimo. Lo stesso quotidiano che sul caso Marra dedicò a Virginia Raggi un’elegante prima pagina, giustamente condannata da chiunque.

In rete, non sfugge la disparità di trattamento. E nei commenti ai post di Repubblica e Corriere ci si chiede se sia solo una questione di “maschilismo” politico o se ormai ogni strumento è utile per fermare l’avanzata grillina che, nonostante l’esito delle amministrative, pare cresca ancora.