Forse non è tra i territori più conosciuti, ma è senz’altro una delle aree più affascinanti e ricche di storia e bellezze d’Italia. La Tuscia Viterbese è un territorio molto vario attraversato da due catene montuose, i Monti Cimini e i Monti Volsini, due laghi vulcanici, il Lago di Vico e il Lago di Bolsena, sorgenti di acque termali, foreste e faggete, una pianura denominata Maremma Laziale e una costa che giunge quasi fino all’Argentario. Comprende porzioni di tre regioni (Lazio, Toscana e Umbria) che convergono nel cuore dell’Etruria, regione storica dell’Italia centrale. Questa, infatti, è anche la terra fulcro della civiltà etrusca, anche se Tuscia è il nome che le venne attribuito tra la fine dell’Impero Romano e l’Alto Medioevo. Oggi è una meta ideale per un lungo week end da trascorrere in questa lenta e graduale ripartenza post Covid. Scopriamo la Tuscia attraverso 10 luoghi da non perdere.

1 | Viterbo, la città dei Papi
Foto: Visit Viterbo

Tra viuzze e palazzi con balconcini, profferli, archi a sesto acuto, Viterbo affascina come il suo centro storico medievale, il quartiere San Pellegrino, uno dei meglio conservati d’Europa. Per oltre 20 anni fu sede pontificia e da qui deriva il suo soprannome di antica città dei Papi.

2 | Civita di Bagnoregio

Chiamata “la città che muore”, Civita di Bagnoregio è un gioiello arroccato su uno sperone di roccia tufacea e un ponte che lo unisce alla “civiltà”, anche se in realtà sembra un luogo dimenticato dalla storia. Certamente è uno dei borghi più belli del Lazio e dello Stivale.

3 | Il Parco dei Mostri di Bomarzo

Il Sacro Bosco di Bomarzo ospita il Parco dei Mostri, uno dei luoghi più curiosi della Tuscia. Il parco è immerso nel verde, nella campagna viterbese. All’ingresso viene fornita una cartina sulla quale sono indicate tutte le statue presenti. Il biglietto costa €10 ma vale la pena visitarlo per vivere la sua atmosfera (la prenotazione è obbligatoria chiamando il 0761924029). Oltre al Sacro Bosco meritano una visita anche Bomarzo e il suo centro storico.

4 | Tarquinia e Tuscania, città etrusche

Nelle due città, ancora oggi sono visibili le maggiori testimonianze della vita degli etruschi. A Tarquinia nel palazzo quattrocentesco del Vitelleschi si può visitare il museo archeologico dove ammirare le decorazioni del Tempio dell’Ara della Regina e numerosi sarcofagi. Il borgo medievale di Tuscania, collocato su un colle di tufo, offre al di fuori della sua cerchia urbana, due splendide chiese in stile romanico-lombardo: la Chiesa di San Pietro con il suo mirabile rosone centrale cosmatesco, e la Chiesa di Santa Maria Maggiore dai tre portali ricchissimi di decorazioni e dalla poderosa torre campanaria.

5 | Le terme della Tuscia
Terme di Bullicame

Area vulcanica per eccellenza, la Tuscia è una terra ricca di acque termali. La sorgente più famosa è quella del Bullicame, a circa 2 km da Viterbo, le cui acque sgorgano ad una temperatura di 58°C e alimentano le magnifiche Terme dei Papi a Viterbo. La monumentale piscina di oltre 2.000 mq è aperta tutto l’anno con orario continuato (il sabato anche la sera fino all’una di notte). Altre sorgenti termali, in parte utilizzate, si trovano nelle vicinanze di Orte e Vetralla con acqua sulfurea a 30 gradi C.

6 | I giardini della Tuscia
Villa Lante. Foto: Visit Viterbo

Molti palazzi e ville principesche ospitano giardini meravigliosi, come i celebri giardini di Palazzo Ruspoli a Vignanello, quelli di Villa Farnese a Caprarola, quelli di Villa Lante della Rovere a Viterbo. Il centro botanico Moutan di Vitorchiano vanta la più ricca e completa collezione al mondo di peonie, un pezzo di Cina trasportato nel viterbese.

7 | I Laghi di Vico e Bolsena
Lago di Bolsena

I due laghi sono due tesori inestimabili del territorio. Il Lago di Vico si trova nella zona di Caprarola e Ronciglione mentre quello di Bolsena è circondato da alcuni affascinanti borghi come Marta, Capodimonte, Montefiascone e Bolsena. Vale la pena visitarli soprattutto nelle belle giornate per godere di qualche ora di relax.

8 | Celleno, il borgo fantasma

Celleno è arroccato su uno sperone di tufo proprio nel cuore della Tuscia, a 350 metri di altezza. Il borgo è oggi disabitato e l’atmosfera è suggestiva e sospesa nel tempo. Le sue antiche mura sono oggi vive testimoni del passato, dalle quali ammirare il suo meraviglioso paesaggio immerso tra verdi vallate, campagne e borghi.

9 | Il Palazzo Farnese di Caprarola

Il piccolo borgo di Caprarola custodisce un grande tesoro, il Palazzo Farnese. Nato come una fortezza per resistere agli attacchi dei nemici, oggi richiama tanti viaggiatori. Con il tempo il palazzo è diventato una elegante residenza della famiglia dei Farnese. Gli ambienti interni sono impreziositi da numerosi affreschi e i favolosi giardini fanno di questo Palazzo una delle più belle dimore rinascimentali del centro italia. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro (intero) e 2,5 euro (ridotto). L’ingresso è gratuito la prima domenica del mese.

10 | La cucina della Tuscia

La ricchissima gastronomia della zona dei Monti Cimini e della Tuscia è semplice e genuina. Tra i piatti tipici, la zuppa di legumi o con “l’acquacotta” a base di patate, cicoria, pomodori e cipolla, i tipici gnocchi e la gustosa polenta sulla spianatoia. Il pesce è cucinato in tutte le sue varianti, sia lungo il litorale marino che in prossimità dei laghi. Tra le pietanze di carne, l’abbacchio, cotto arrosto o alla cacciatora, la porchetta e la cacciagione accompagnata da funghi freschi locali. Molto peziosa è la produzione di olio extravergine di oliva delle zone di Canino, Vetralla e Bolsena, così come la viticoltura diffusa in tutto il territorio: i vini rossi e bianchi, secchi (Est-Est-Est, Colli Etruschi, Colli Cimini) e dolci (Cannaiola di Marta e Aleatico di Gradoli) ben si accompagnano ai dolci casarecci al gusto di nocciola (tozzetti) e castagne dei Monti Cimini.