Solo pochi mesi fa la giuria del World Press Photo 2019 ha consegnato il premio come migliore foto dell’anno a “La bambina che piange al confine” di John Moore. L’immagine simbolo del 2018 come foto-notizia dell’anno, è stata scattata il 12 giugno 2018 a McAllen in Texas, cittadina alla frontiera tra Usa e Messico, ed ha suscitato immediatamente una grande emozione, rilanciata attraverso tutti i media internazionali.

Pochi giorni fa, un’altra foto ha indignato e commosso il mondo: padre e figlia sono annegati nel Rio Grande mentre cercavano di attraversare il confine tra Messico e Stati Uniti. La foto di Julia Le Duc, reporter de la Journada, li ritrae abbracciati e senza vita.

Foto: Julia Le Duc, la Journada

Il dramma raccontato da queste immagini è sempre lo stesso: il calvario delle carovane che non cessano di arrivare alla frontiera messicana con gli Stati Uniti. Il muro tra Messico e Stati Uniti continua a essere uno dei principali motivi di discussione politica Oltreoceano, tanto da aver causato anche il più lungo shutdown della storia americana. Donald Trump durante la campagna elettorale aveva annunciato, facendo riferimento ad alcune stime fatte dalla National Precast Concrete Association che la costruzione del muro sarebbe costata all’incirca 10 miliardi di dollari. Al costo del materiale vanno però sommate le spese per l’acquisto dei terreni, nonché per la costruzione di strade e infrastrutture fondamentali per raggiungere alcune zone di confine ad oggi prive di vie d’accesso.

I primi di giugno, Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il Messico per ridurre il flusso di migranti provenienti dal Sud America. Il Messico si è impegnato a fare tre cose: schierare seimila soldati al confine meridionale con il Guatemala per bloccare i migranti diretti verso gli Stati Uniti, rafforzare l’applicazione delle leggi sull’immigrazione e infine accogliere sul proprio territorio un maggior numero di richiedenti asilo finché gli Usa non completeranno l’iter della loro richiesta. La minaccia del presidente di imporre tariffe potenzialmente paralizzanti al più grande partner degli Stati Uniti ha portato entrambi i paesi sull’orlo di una crisi diplomatica.

Foto: John Moore. World Press Photo 2019

In tanti criticano le promesse di Trump e la sua linea dura: i numeri non sono dalla parte di Trump poiché l’ondata di migranti provenienti dalla frontiera meridionale cresce ormai da mesi. Il presidente considera l’aumento dell’immigrazione come un attacco diretto alle promesse fatte in campagna elettorale.

Intanto sul confine, gli arresti di massa voluti da Trump costringono i migranti a nascondersi: diventa così impossibile per loro curarsi. La denuncia è di Medici Senza frontiere: le persone sono costrette a spostarsi clandestinamente con il rischio di diventare vittime di reti criminali di trafficanti. Questi gruppi mirano ad estorcere denaro ai parenti dei migranti, negli USA o nei loro paesi di origine, in cambio del loro rilascio.

La carovana dei migliaia di migranti proviene non solo dal Messico, ma anche da Honduras, El Salvador e Guatemala. E su quel confine si continua, ogni giorno, a morire.