Il Financial Times ha anticipato i primi risultati sulla sperimentazione del vaccino contro il coronavirus, sviluppato dall’università di Oxford, in collaborazione con l’azienda farmaceutica AstraZeneca la cui produzione sarà in capo all’Irbm di Pomezia. Le sperimentazioni cliniche di questo vaccino sono nella fase 3 e i risultati del test clinico mostrerebbero una forte risposta immunitaria negli anziani, la fascia d’età più a rischio. Il quotidiano di Londra fa sapere che il vaccino sarebbe in grado di stimolare la produzione di anticorpi protettivi e di cellule T nei gruppi di età più avanzata, con bassi livelli di reazioni avverse. La risposta immunitaria degli anziani sarebbe simile a quella già vista negli adulti tra 18 e 55 anni e descritta a luglio. Il Financial Times tuttavia avverte che occorreranno ancora alcune settimane per capire se il vaccino è davvero sicuro ed efficace. La fase successiva sarà l’approvazione degli enti regolatori prima che il vaccino possa essere immesso sul mercato. I dati su sicurezza ed efficacia potrebbero arrivare entro la fine dell’anno.

Attualmente nel mondo sono 8 i vaccini in fase 3 di sperimentazione e lo studio Astrazeneca-Oxford è uno di quelli più promettenti.

Piero Di Lorenzo, presidente dell’Irbm di Pomezia, ospite di ‘Omnibus’ su La7 ha spiegato: “Grazie alla forza economica e organizzativa della leader del progetto, la multinazionale AstraZeneca, abbiamo cominciato a produrre il vaccino contro Covid-19 già da mesi. Il ministro Speranza è stato attivo ed efficace nell’inserirsi nel gruppo di testa dell’Ue per prenotare i vaccini. Se tutto andrà bene, è ragionevole aspettarsi che le prime dosi di vaccino, 2-3 milioni, arrivino in Italia entro la fine dell’anno. Il contratto tra AstraZeneca e l’Ue prevede la consegna di 300 milioni di dosi entro giugno 2021. In Italia ogni mese arriveranno una decina di milioni di dosi. Entro giugno 2021, tutti quelli che vorranno vaccinarsi in Italia potranno farlo. È ragionevole pensare – ha aggiunto Di Lorenzo – che entro la fine dell’anno possa esserci la validazione. Alla fine della sperimentazione, la documentazione viene data alle agenzie regolatorie che normalmente impiegano 6-12 mesi per completare il processo. In questa situazione, che non è normale visti milioni di malati e di morti, sono certo che le agenzie si daranno da fare per eliminare tutti i tempi burocratici e per accelerare il processo senza minimamente cancellare regole relative alla sicurezza”.