Willy Manteiro, 21 anni di Paliano, è stato ucciso dalla furia omicida del branco: Francesco Belleggia, Mario Pincarelli e i fratelli Gabriele e Marco Bianchi si sono accaniti sul suo corpo con calci e pugni fino ad ammazzarlo. Poche ore fa, invece, ad Acerra, Maria Paola, una ragazza di 21 anni, è stata uccisa dal fratello Michele Antonio Gaglione (qui il suo profilo facebook) che non accettava la sua relazione con Ciro, un ragazzo transgender.

Nelle stesse ore, due turiste inglesi sono state drogate e stuprate da 8 ragazzi italiani durante una festa a Pisticci (Matera). Gli arrestati sono Alessandro Zuccaro, 21 anni, Giuseppe Gargano, 19, Michele Masiello, 23, Alberto Lopatriello, 22. Tra gli indagati ci sono anche Michele Leone ed Egidio Andriulli, due cantati trap in arte Red Michael e Meu Deus, e Rocco Lionetti. Le ragazze, nella denuncia, hanno raccontato di essere state abusate da un gruppo di almeno di 5 persone.

I quattro arrestati per l’omicidio di Willy Manteiro

Dalla Basilicata alla Puglia: Marco e Denis erano in viaggio di nozze e sono stati derisi nel resort Canne bianche di Fasano, con un pene disegnato sul piatto dallo “chef” del ristorante. In risposta alla denuncia della coppia, la direzione ha pubblicato un post difendendo il personale e accusando i due sposi di aver raccontato una menzogna per chiedere il rimborso del soggiorno.

Questo è solo un elenco parziale degli episodi di violenza e odio avvenuti in Italia negli ultimi giorni. Una lunga spirale di razzismo, misoginia, omotransfobia e disprezzo che attraversa lo Stivale. I destinatari delle violenze, fisiche e verbali, sono quasi sempre le donne, i migranti e le minoranze. A rendere ancora più inquietante il tutto, ci sono gli haters della rete, sempre pronti a tifare per il bullo di turno. Come il post su facebook di Manlio Germano, che sulla mattanza di Willy ha scritto: “Come godo che avete tolto di mezzo quello scimpanzè, siete degli eroi”. Con tanto di cuoricino.

L’Italia peggiore è alimentata quasi sempre dal linguaggio dell’odio dell’estrema destra, supportata dalle frange neofasciste e ultra conservatrici, orgogliosamente razziste. La mitologia della violenza è il mantra in tante, troppe aree del Paese, dove inclusione e contrasto al bullismo sono solo parole vuote. L’ultima speranza, forse, resta quel fiume di persone che ha sfilato per le strade di Collefferro per Willy. Ci sarà, almeno per lui, un po’ di giustizia?

Di Mauro Orrico
Salentino di origine, romano di adozione, è laureato in Scienze Politiche (La Sapienza) con Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Ha lavorato per Rai3 e La7d. Da 14 anni è anche organizzatore di eventi di musica elettronica e cultura indipendente. Nel 2014 ha fondato FACE Magazine.it di cui è direttore editoriale..