Dopo un lunghissimo spoglio in cui molto ha pesato il voto postale, il candidato democratico Joe Biden ha superato quota 270, il numero di voti necessario per entrare alla Casa Bianca. Con l’assegnazione dei 20 Grandi elettori della Pennsylvania, dei 6 del Nevada, degli 11 dell’Arizona, e dei 16 della Georgia – tutti stati in bilico fino alla fine – Biden è arrivato a 306 voti e diventa il 46° presidente degli Stati Uniti. Il democratico porta a casa 74 milioni di voti ed è in assoluto il candidato più votato nella storia delle elezioni statunitensi.

Joe Biden sconfigge così il presidente uscente Trump con una rimonta partita all’indomani dell’Election day e determinata dai milioni di voti per posta ai quali hanno fatto ricorso in massa gli americani nell’anno della pandemia. Biden guiderà gli Stati Uniti dal prossimo 20 gennaio 2021, insieme alla sua vice Kamala Harris, la prima donna afroamericana a diventare vicepresidente.

Acclamato dalla folla, le prime parole di Joe Biden dopo la vittoria sono state: “L’America ha parlato e ci ha scelto: domani sarà un giorno migliore. Adesso basta toni aspri. E’ venuto il momento di debellare la pandemia e sconfiggere il razzismo”. Un’ovazione ha accolto Kamala Harris, futura vicepresidente: “Abbiamo il dovere di costruire un nuovo futuro. Prima di morire, l’icona dei diritti civili John Lewis ha detto: La democrazia non è uno stato, è un atto. Voleva dire che la democrazia americana non va data per scontata. È forte quanto la vostra volontà di combattere per difenderla”.

Donald Trump fino all’ultimo ha rifiutato di concedere la vittoria all’avversario, promettendo battaglia sui voti postali. Il repubblicano, il grande sconfitto, è il  primo presidente che non riesce a farsi rieleggere dal ’92. Quanto alle accuse di brogli, la Commissione elettorale ha smentito il presidente dicendo che “non c’è alcuna prova”. Parole in linea con quanto già affermato dagli osservatori internazionali dell’Osce.


Ritratto di Joe Biden

Joe Biden conquista la Casa Bianca vincendo in buona parte del Midwest industriale, anche se il recupero di consensi nella classe operaia è stato modesto. Vince nel Michigan, Pennsylvania e Wisconsin, Stati in cui nel 2016, per una manciata di voti, aveva vinto Donald Trump. Biden è del Delaware, ha 77 anni e una lunga carriera alle spalle. È in Senato dal 1972 e in Europa lo abbiamo conosciuto per il doppio mandato da vicepresidente di Barack Obama. È nato in una modesta famiglia cattolica di origini irlandesi a Scranton, in Pennsylvania. Della sua vita privata sappiamo molto, sia perché è un uomo loquace e informale, ma anche perché la sua vita è stata segnata da due drammi che hanno colpito molto l’America. Nel 1972, la moglie muore in un incidente d’auto insieme alla figlia dopo essere uscita per andare a comprare i regali di Natale. A bordo c’erano anche gli altri due figli piccoli, Beau e Hunter. Nel 2015 muore anche Beau, colpito da un tumore al cervello.

Durante i suoi 36 anni da senatore, Biden ha condotto battaglie molto sentite, soprattutto in tema di diritti civili: portano la sua firma diversi provvedimenti a tutela degli afroamericani e delle donne, si è sempre dichiarato contrario alla guerra in Vietnam, a favore dei diritti lgbt e per la limitazione della vendita delle armi, una battaglia molto dura da combattere negli Usa.

Joe Biden guiderà l’America con Kamala Harris: sarà proclamato presidente degli Stati Uniti il prossimo 20 gennaio 2021.