Doveva essere l’occasione per “liberare” l’Emilia Romagna dalla sinistra e l’Italia dal Governo Conte. La spallata di Matteo Salvini invece è fallita e le elezioni regionali che si sono svolte domenica in Emilia e in Calabria sono la prima grande sconfitta del leader leghista. L’ex ministro dell’Interno aveva scommesso tutto sull’Emilia Romagna, trasformando il voto regionale in un referendum sull’esecutivo, ma i toni durissimi della campagna elettorale, le polemiche e gli slogan sempre più aggressivi evidentemente non hanno premiato. Il movimento delle Sardine ha svegliato la sinistra e il popolo emiliano e romagnolo ha risposto, andando a votare in massa: l’affluenza è stata altissima, il 67,7%. Il centro sinistra di Stefano Bonaccini con il 51,4% ha travolto l’avversaria, la leghista Lucia Borgonzoni alla guida della coalizione del centro destra, ferma al 43,6%. Per la sinistra e il Pd (primo partito con il 34,7%) si è trattato di un risultato nettamente superiore rispetto ai sondaggi e alle aspettative. La Lega inoltre non è più il primo partito della regione, fermandosi al 32% (alle Europee aveva raccolto il 33,7%).

Guardando al voto locale, la sconfitta di Salvini è clamorosa nelle zone “rosse”, come Bologna – dove Bonaccini travolge Borgonzoni con 59,7% a 35% e il Pd doppia la Lega con 40% a 24% – ma anche nelle province di Reggio Emilia, Modena, Ravenna e Forlì – Cesena. La candidata leghista invece vince nelle province di Rimini, Ferrara, Parma e soprattutto di Piacenza (dove Lucia Borgonzoni sfiora il 60%). A Bibbiano, il comune diventato suo malgrado simbolo dell’inchiesta sugli affidi e della battaglia del Carroccio contro la sinistra, il governatore uscente ha preso il 56% col Pd al 40%. Staccata Lucia Borgonzoni, ferma al 37% con la Lega al 29%.

Matteo Salvini

Neanche in Calabria, Matteo Salvini ha troppo da festeggiare: sebbene la coalizione di centro destra abbia trionfato con la forzista Iole Santelli, in pochi mesi la Lega ha quasi dimezzato i voti, passando dal 22% delle Europee al 12,2%. La partecipazione al voto è stata bassa (il 43%), ma in linea con la precedente consultazione e Iole Santelli ha staccato di 20 punti l’avversario del centro sinistra Pippo Callipo.

Nella compagine di governo, il Movimento 5 Stelle segna un vero tracollo: una sconfitta attesa, ma forse non così tanto. In Emilia Romagna passa dal 12,8% delle Europee al 4,7%. In Calabria dal 26,69% al 6,2%. C’è da dire tuttavia che il Movimento è sempre stato più debole alle elezioni amministrative e nel voto emiliano di domenica, oltre 20mila elettori pentastellati hanno optato per il voto disgiunto scegliendo il democratico Bonaccini per frenare l’avanzata leghista.

Tra le altre liste, Fratelli d’Italia cresce e Forza Italia vince in Calabria ma sprofonda al 2,6% in Emilia Romagna, dove era capolista Vittorio Sgarbi.