Il governo gialloverse guidato da Giuseppe Conte è in crisi: la Lega dovrebbe presentare una mozione di sfiducia contro l’esecutivo di cui fa parte, ma non nei tempi previsti da Matteo Salvini. L’aula del Senato ha infatti deciso il calendario della crisi bocciando la proposta della Lega di anticipare al 14 agosto la sfiducia al presidente Giuseppe Conte. Il premier si presenterà dunque nell’aula di Palazzo Madama martedì 20 agosto alle 15, la data già proposta nella conferenza dei capigruppo da Pd e M5s, per svolgere le sue comunicazioni. La decisione è stata approvata da una maggioranza composta da M5S, Pd e Leu.

In queste ore, tuttavia, Matteo Salvini pare voler ricucire con il M5S puntando ad un maxi rimpasto di governo, ipotesi però bocciata sia da Luigi di Maio che dal premier Conte che considerano un “tradimento” la scelta di Salvini di aprire la crisi.

La politica, ora, si divide tra i tre possibili scenari post crisi: un nuovo Governo Conte 5Stelle – Lega, nuove elezioni o un governo Pd-5S per bloccare l’aumento dell’Iva, tagliare i parlamentari e possibilmente concludere la legislatura. Ecco la crisi, spiegata in 5 punti.

1. M5S E LEGA DIVISI SU TUTTO

Il M5S e la Lega di Salvini sono in disaccordo praticamente su tutto. Dalla Tav alla riforma sull’autonomia regionale, i temi che dividono gli alleti di governo riguardano ogni settore dell’agenda politica. Nelle ultime settimane, soprattutto, gli scontri tra i ministri dei due partiti sono stati quotidiani. I più accesi, quelli tra Matteo Salvini e i ministri grillini Danilo Toninelli (Infrastrutture) ed Elisabetta Trenta (Difesa).

2. LA PROPAGANDA PERMANENTE

Matteo Salvini è in campagna elettorale permanente: fin dall’inizio del governo Conte ha capitalizzato ogni contrasto con gli alleati, aiutato dalla “Bestia”, la potentissima macchina di comunicazione social guidata dallo spin doctor Luca Morisi. La chiave è tirar fuori i sentimenti negativi, poi amplificati dai troll, disturbatori armati da un’unica centrale. Il tema dei migranti è quello più battuto, il capro espiatorio su cui si concentra un’ostilità crescente. Grazie a un sistema sofisticato di algoritmi, la “Bestia” intercetta gli umori prevalenti nell’opinione pubblica. Così Matteo Salvini appare sempre in sintonia con l’Italia reale, e la sua potente rete social amplifica e fomenta ogni umore e malumore. Nulla è spontaneo, tutto è studiato e calibrato.

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini

3. I SONDAGGI

Il risultato della massiccia, feroce e permanente campagna elettorale di Matteo Salvini ha portato la Lega, in un anno, ad essere il primo partito e a doppiare l’alleato 5 Stelle. Secondo i sondaggi oggi la Lega sarebbe intorno al 37%, il Pd intorno al 22% e il M5S al 17%. Forza Italia e Fratelli d’Italia si contendono il quarto posto, intorno al 7-8%. Più Europa di Emma Bonino sarebbe sotto il 3%, i Verdi intorno al 2,5% e quel che resta di Sinistra Italiana al 2%.
Il centro destra unito sarebbe oltre il 50% e a Matteo Salvini potrebbe perfino bastare l’alleanza con Giorgia Meloni. Per il leader leghista è il momento più alto circa il consenso elettorale, il migliore per aprire la crisi e puntare alla premiership.

4. COSA ACCADE ADESSO

Matteo Salvini sta ricostruendo l’alleanza con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni e punta alle elezioni subito, nonostante nelle ultime ore sia tentando il passo indietro per ricucire i rapporti col M5S. Lega, Fratelli d’Italia e una parte del Pd vorrebbero andare al voto, senza governi “di transizione”. Il M5S vorrebbe approvare prima la legge costituzionale per il taglio dei parlamemtari, una proposta che trova, a sinistra, il sostegno dei renziani. I contrari alle elezioni subito sono i 5 Stelle, Forza Italia, i Radicali e una parte del Pd.

Matteo Renzi congela, intanto, la sua “scissione” dal Pd: il suo partito si dovrebbe chiamare Azione Civile. Lo stesso Renzi vorrebbe un governo con il M5S con cui governare per un anno, approvando la legge di bilancio e il taglio dei parlamentari, per poi tornare al voto. Zingaretti, che ha inizialmente bocciato la proposta, ora non sarebbe contrario ad una simile ipotesi e un Pd zingarettiano (senza i renziani confluiti nel nuovo partito) faciliterebbe questo scenario. L’emergenza, in questo momento, è bloccare l’aumento dell’Iva al 25% e sbloccare le clausole di salvaguardia.

5. LE IPOTESI DI GOVERNO

Il presidente della Repubblica, l’unico che può nominare un nuovo premier, per ora osserva in silenzio. Beppe Grillo, dopo un lungo silenzio, ha bocciato l’ipotesi del voto subito: bisogna bloccare “l’avanzata dei barbari”, ha detto, riferendosi all’asse della destra sovranista Salvini-Meloni.  Col Pd diviso, un nuovo governo (con i 5 Stelle) è più vicino.

In queste ore, impazza il toto-nomine. Per Mattarella, un Professore, o una Professoressa, avrebbero più chance di un politico. Si fanno i nomi di due ex presidenti della Corte Costituzionale: Valerio Onida e Giovanni Maria Flick. Possibile però anche l’incarico a Giuseppe Conte (Conte bis) o a Giovanni Tria. Tra i papabili ci sono anche Carlo Cottarelli e la vicepresidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia.

Dal punto di vista dei numeri – il Magic Number è 161, la maggioranza al Senato. Escludendo la Lega che ha 58 senatori, il patto Pd – 5S si potrebbe reggere su 166 seggi: il Pd ne ha 51, il M5s 107, ma a questi potrebbe aggiungersi buona parte del gruppo Misto (15 senatori) dove siedono i 4 senatori di Leu e i 4 ex M5S (Buccarella, Martelli, Nugnes, De Falco). Il totale fa, appunto, 166 voti.

Intanto prosegue il Beach Tour di Salvini per le spiagge italiane: in tutte le date del Sud, il Capitano ha raccolto fischi e contestazioni, dalla Calabria alla Puglia fino alla Sicilia, in barba ai sondaggi che vanno a gonfie vele. La luna di miele tra Salvini e gli italiani sembra continuare, ma – ci si chiede – quanto durerà? La parabola renziana, crollata dal 41 al 18% in pochi mesi, insegna.

Di Mauro Orrico
Salentino di origine, romano di adozione, è laureato in Scienze Politiche (La Sapienza) con Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Ha lavorato per Rai3 e La7d. Da 12 anni è anche organizzatore di eventi di musica elettronica e cultura indipendente. Nel 2014 ha fondato FACE Magazine.it di cui è direttore editoriale..