Èla prima, doppia vittoria concreta del movimento FridaysforFuture. In Germania, i partiti della coalizione di Angela Merkel hanno deciso di lanciare un piano per il clima da almeno 100 miliardi di euro di investimenti entro il 2030. Poche ore dopo, al vertice Onu sul clima in corso a New York,  66 Stati hanno aderito all’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2050. Il Segretario Onu Antonio Guterres ha esortato i leader a partecipare al summit non “con bei discorsi, ma con azioni concrete” tese ad abbandonare i carburanti fossili e diminuire la crescita delle temperature globali.

Qualcosa, dunque, si muove nella lotta contro i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale, mentre prosegue la WeekForFuture, la settimana di manifestazioni per il Clima in programma in 150 Paesi, con centinaia di migliaia di studenti in piazza e 5mila eventi in tutto il mondo. Il movimento per l’ambiente, nato intorno alla giovanissima attivista svedese Greta Thunberg, chiede ai governi di tutto il pianeta di adottare misure drastiche per bloccare l’aumento delle temperature provocato dalle attività umane. In Italia lo sciopero è previsto venerdì 27 settembre, giornata finale della settimana per il clima.

Greta Thunberg
LE MISURE TEDESCHE

La Germania di Angela Merkel si è impegnata a stanziare 100 miliardi di euro entro il 2030. Le risorse saranno investite “per la protezione del clima e la transizione energetica” secondo il testo finale di un accordo raggiunto dopo più di 18 ore di aspri negoziati tra i conservatori della Cancelliera tedesca e i socialdemocratici. Il governo, ha spiegato il ministro delle finanze Olaf Scholz, prevede di spendere 54 miliardi di euro per i primi quattro anni del piano, quindi entro il 2023. Tra le misure c’è il rinnovamento delle ferrovie, per incentivare l’uso dei treni e dei mezzi pubblici, ma anche aumenti dell’iva sui biglietti aerei, la diminuzione sulle tariffe ferroviarie già a partire dal primo gennaio 2020.

Il piano ambientale del Klimapaket prevede l’abbattimento del 55% delle emissioni nocive entro il 2030. Aumenterà il costo della benzina e del diesel alla pompa di 3 centesimi al litro nel 2021 per poi arrivare a 10 centesimi nel 2026. Sono previsti nuovi incentivi per le auto elettriche, sussidi per chi rende la propria abitazione più sostenibile e meno inquinante e dal 2026 saranno aboliti i riscaldamenti a gasolio. Ora le decisioni passano in mano agli altri Paesi europei, Italia inclusa.