Ci sono voluti 10 anni per arrivare alla verità. Un tempo infinito fatto di depistaggi, omertà, sentenze sbagliate. Poi, la svolta, con due carabinieri – Riccardo Casamassima e Maria Rosati – “che hanno buttato giù il muro dell’omertà”, come ha affermato Ilaria Cucchi.

Stefano Cucchi è morto all’ospedale Pertini di Roma il 22 ottobre 2009, a sei giorni da un fermo dei carabinieri, con un corpo di 40 chili devastato di lividi e fratture.

Il 14 novembre scorso è arrivata, finalmente, la sentenza con cui la Corte d’Assise di Roma ha condannato i carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro a 12 anni per omicidio preterintenzionale. Assolto dall’accusa di omicidio Francesco Tedesco, l’imputato-accusatore che con le sue dichiarazioni ha fatto luce sul pestaggio subito da Stefano Cucchi in caserma la notte del suo arresto, ma a suo carico rimane solo la condanna a 2 anni e sei mesi per falso. Per lo stesso reato, è stato condannato Roberto Mandolini, comandante interinale della stazione Appia, a 3 anni e otto mesi. Assolti, invece, Vincenzo Nicolardi e Tedesco e Mandolini dall’accusa di calunnia.

La corte ha disposto il pagamento di una provvisionale di 100mila euro ciascuno ai genitori di Cucchi e alla sorella Ilaria. Di Bernardo, D’Alessandro, Mandolini e Tedesco, a vario titolo, dovranno risarcire, in separato giudizio, le parti civili Roma Capitale, Cittadinanzattiva e i tre agenti della polizia penitenziaria e intanto sono stati condannati al pagamento delle loro spese legali per complessivi 36mila e 500 euro. Di Bernardo e D’Alessandro sono stati inoltre interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, mentre un’interdizione di cinque anni è stata disposta per Mandolini.

Ilaria Cucchi

Ilaria Cucchi, la sorella – coraggio di Stefano non si è mai arresa in questa infinita battaglia per la verità, nonostante gli insulti quotidiani e gli squallidi attacchi politici e personali. Ilaria ha commentato così la lettura della sentenza: “Stefano è stato ucciso, lo sapevamo, forse adesso potrà riposare in pace e i miei genitori vivere più sereni. Ci sono voluti 10 anni di dolore ma abbiamo mantenuto la promessa fatta a Stefano l’ultima volta che ci siamo visti che saremmo andati fino in fondo”. Intervista da Radio Radio e Radio Tv, Ilaria Cucchi ha inoltre annunciato di voler querelare Matteo Salvini: “Fa politica di basso livello sulla morte di mio fratello. Posso solo querelarlo”, ha dichiarato in radio. L’ex ministro dell’Interno dopo la sentenza di condanna dei due carabinieri aveva detto: “La droga fa male”.

Per i difensori dei condannati si è trattato di una sentenza che “non si concilia” con le quattro prescrizione e un’assoluzione dei medici e hanno annunciato ricorso.

Subito dopo la sentenza visibilmente commosso un carabiniere ha fatto il baciamano a Ilaria Cucchi. “L’ho fatto perché finalmente dopo tutti questi anni è stata fatta giustizia”, ha detto il militare mentre accompagnava i genitori di Stefano Cucchi, anche loro commossi, fuori dall’aula di Rebibbia. (Video: Repubblica Tv)