Ha fatto il suo coming out nel modo più semplice e diretto, attraverso un’intervista sul Corriere della Sera: “È stata la mia fidanzata a farmi capire che le sconfitte fanno male, ma sono lezioni che vanno imparate”. Paola Egonu è la pallavolita da record che ha contribuito a far vinvere alla Nazionale Italana l’Argento ai Mondiale di Volley femminile 2018 che si è concluso pochi giorni fa in Giappone, con la vittoria della Serbia e il secondo posto dell’Italia, un podio mai più raggiunto dopo il 2002. La campionessa italiana si è distinta per i suoi colpi a tutto braccio, per la sua potenza inaudita. Per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lei e le compagne sono un “modello”. Una bella storia italiana.

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Diciannovenne di Novara, genitori nigeriani ma accento veneto, Paola Egonu ha parlato con la giornalista Candida Morvillo di omosessualità, di razzismo, della delusione per l’oro mancato.
Alla domanda “Lei ha una fidanzata? Lo dice con grande semplicità”, la campionessa ha risposto con un secco “Infatti. Lo trovo normale”. Un coming out del tutto naturale per la giovane pallavolista di Cittadella che ha anche ha rivelato di essersi un po’ stupita delle reazioni di molti italiani circa il colore della sua pelle e la multietnicità della squadra: “Mi stupisce questa reazione. Siamo italiane. Per me, avere origini diverse è normale. […] Il bimbo non s’accorge del colore che ha finché, a scuola, una maestra dice che è nero o giallo […] Ho vissuto alcuni episodi di razzismo. È normale, ma non dovrebbe esserlo”.
Dopo l’argento in Giappone, ha rivelato: “Sono tornata in albergo e ho chiamato la mia fidanzata. Piangevo e lei mi ha consolata, mi ha detto che le sconfitte fanno male, ma sono lezioni che vanno imparate. E che ci avrei sofferto, però, poi, sarei stata meglio”.

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