Cresce di ora in ora il numero di manifestanti arrestati a Hong Kong dove in migliaia sono tornati in piazza per protestare contro la nuova legge sulla sicurezza nazionale approvata da Pechino ed entrata in vigore mercoledì 1 luglio. L’ultimo dato riferito dalla polizia parla di oltre 180 fermi, ma sarebbero già oltre 300 le persone arrestate.

La nuova legge, di cui inizialmente non era stato reso pubblico neanche il testo, prevede che la polizia locale possa arrestare chiunque sia accusato di compiere «attività terroristiche» e atti di «sedizione, sovversione, secessione e collaborazione con potenze straniere». Il primo arresto compiuto mercoledì, ha detto la polizia locale, è stato quello di un uomo accusato di essere in possesso di una bandiera a favore dell’indipendenza di Hong Kong. Una legge a lungo annunciata che prevede pene pesantissime fino all’ergastolo. Così il governo cinese tenta di reprimere il dissenso, affossando di fatto il principio “un paese, due sistemi”, così come le libertà civili di Hong Kong. Ma nonostante la paura, gli arresti e gli idranti sui manifestanti, in migliaia sono scesi in piazza anche ieri, dopo l’entrata in vigore della legge.

La nuova normativa, che tra le altre cose punisce le interferenze straniere negli affari interni della Regione, è stata criticata duramente dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea. Il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, minaccia contromisure nei confronti della Cina e avverte: “Non staremo fermi a guardare mentre la Cina stringe Hong Kong nella sua morsa autoritaria”. Intanto parlamentari sia Repubblicani che Democratici hanno proposto una legge per garantire lo status di rifugiati ai residenti di Hong Kong considerati a rischio di persecuzione a causa della nuova legge.

“Siamo nelle strade per protestare contro la legge di sicurezza nazionale. Non ci arrenderemo mai. Ora non è il momento di arrendersi”, ha scritto su Twitter il noto attivista pro-democrazia di Hong Kong Joshua Wong, pubblicando delle foto delle manifestazioni.   (Foto copertina: Getty Images)