Nei giorni in cui due donne ottengono il Premio Nobel per la chimica (Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna) e una per la fisica (Andrea Ghez, la quarta nella storia), a Roma sono in mostra le storie di 25 donne italiane dal’900 ai nostri giorni, celebri o ancora poco note al grande pubblico, che hanno svolto un ruolo importante nelle Scienze, con uno sguardo particolare sulle donne di scienza nate o vissute nella città di Roma o che hanno svolto parte della propria attività di ricerca nella Capitale. L’appuntamento è dal 1 al 15 ottobre con “Scienza, Sostantivo Femminile – Le Protagoniste italiane dal ‘900 ad oggi”, presso Largo Venue, in via Biordo Michelotti 2 in zona Pigneto, tutti i giorni dalle 15 alle 19.

Attraverso una mostra, incontri e laboratori didattici per le scuole – tutti ad ingresso gratuito – il progetto vuole contribuire al superamento dei pregiudizi nella pratica scientifica, che l’immaginario collettivo delinea ancora come prettamente maschile. Le donne, infatti, hanno da sempre contribuito in maniera significativa allo sviluppo scientifico e dei saperi, ma la presenza femminile nella cultura e nella vita civile è stata, tuttavia, una lunga storia di emarginazione, almeno fino alla fine dell’Ottocento e ai primi del Novecento. Con il tempo, le donne hanno iniziato ad emergere ed oggi molto è cambiato, ma il Gender Gap, soprattutto nello studio delle discipline scientifiche, è ancora importante. Lo dimostra il fatto che dal 1901 ad oggi, tra i vincitori del premio Nobel, 856 sono uomini e solo 56 donne. Sono 23 i premi Nobel per discipline scientifiche assegnati a donne: 4 per la Fisica, 7 per la Chimica e 12 per la Medicina. Accanto ad esse, ci sono decine di figure, i cui studi e le cui storie meritano di essere raccontate e conosciute.

“Scienza, Sostantivo Femminile” è un progetto realizzato da Prenestepop srl, in collaborazione con FACE Magazine.it. Curatrice e autrice testi è la dottoressa Giovanna De Simone. Responsabile organizzativo è Mauro Orrico. Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico triennale Eureka!Roma 2020-2021-2022 ed è parte di Romarama, il palinsesto culturale di Roma Capitale. Dopo aver raccontato quest’anno le scienziate italiane dal ‘900 ad oggi, nelle prossime due annualità saranno affrontati altri aspetti e periodi storici del medesimo tema.

Il programma degli incontri

• Venerdì 9 ottobre | h 18.30 | Largo Venue
“La distopia del patriarcato”
– Elisabetta Di Minico, ricercatrice e scrittrice
– Sara Pichelli, fumettista
– Emiliana Pinna, fumettista
– Francesca Torre, giornalista

• Domenica 11 ottobre | h 18.30 | Largo Venue
“Il Covid19 in Italia: terapie e prospettive”
– Alessandra D’Abramo, infettologa Ospedale Lazzaro Spallanzani
– Gustavo Marco Cipolla, giornalista

• Martedì 13 ottobre | h 18.30 | On Line
“Donne e scienza: storie di entusiasmo, numeri e immaginario”
– Elena Giorgiana Mirabelli, autrice e redattrice
– Giovanna Vingelli, Università della Calabria

• Giovedì 15 ottobre | h 18.30 | Largo Venue
“Spazio alle donne”
– Victoria Ionca – Ingegnere aerospaziale
– Teresa Lamanna – linguista

I laboratori didattici

Le attività dei laboratori consistono nell’estrazione del Dna da una banana; le molteplici applicazioni della stampante 3D che durante l’emergenza Covid è stato utilizzata anche per la produzione di mascherine attraverso un materiale biocompatibile e flessibile denominato “TPU”; l’esperimento del dentifricio dell’elefante. I laboratori sono tenuti dalle ricercatrici dell’Università Roma Tre: le Dott.sse Silvia Cappellano, Valentina Brandi e Giovanna De Simone.

I laboratori didattici sono rivolti alle scuole primarie e secondarie di Roma che possono partecipare scrivendo a: scienzasostantivofemminile@gmail.com oppure chiamando il numero 391.1319323. La partecipazione è gratuita.

Info Mostra

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 15 alle 19, ad ingresso gratuito. Gli ingressi sono contingentati nel rispetto delle misure anti-Covid.

Evento Facebook – clicca qui
www.largovenue.com