Granada: un viaggio nella terra del poeta Federico Garcìa Lorca, tra siti Unesco e giardini nascosti.

È stata l’ultima capitale araba in Europa ad essere riconquistata dai cristiani nel 1492 (la Reconquista), dopo le grandi invasioni e l’occupazione musulmana durata alcuni secoli. Granada è stata, con Cordoba e Siviglia, uno dei centri della ricchissima cultura letteraria e scientifica diffusa dagli arabi nella penisola iberica. Cuore e gioiello dell’Andalusia, Granada sorge ai piedi della Sierra Nevada, la catena montuosa spagnola, tra le sponde del Mediterraneo e l’entroterra andaluso, famoso per le distese “di deserto rosso”, quasi completamente incontaminato. La città conserva il fascino prezioso e quel sensuale torpore di cui parlava Federico Garcìa Lorca, il grande poeta nato a pochi chilometri dalla città e che proprio a Granada fu assassinato nel 1936, dalle forze nazionaliste durante la Guerra civile spagnola.

L’inconfondibile atmosfera araba che si respira ancora oggi a Granada incontra le tradizioni e la storia andalusa, tra i gioielli architettonici del Rinascimento e le più moderne strutture del XXI secolo.

L’Alhambra

A Granada sorge uno dei luoghi di maggior interesse della Spagna visitato da milioni di turisti ogni anno: l’Alhambra, il palazzo-fortezza risalente al periodo moresco dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Oggi è forse il maggiore monumento dell’architettura e dell’arte araba esistente al mondo. Alhambra significa ‘palazzo rosso’ e fu fondato dai sultani Nashrid. Il colore deriva dall’argilla rossa con cui sono state mescolate le pietre che, alla luce del crepuscolo, conferiscono al complesso il rosso scuro. La fortezza (Alcazaba) è strategicamente situata su una collina alta 150 metri che domina la città ed è visibile da gran parte del centro di Granada. All’interno delle mura si trovano magnifici palazzi Nasridi Arabi, imponenti chiese cristiane, torri medievali, il palazzo di Carlo V con il museo dell’Alhambra, e i bellissimi giardini del palazzo estivo del Generalife, residenza di campagna del sultano e zona di svago della nobiltà. Qui si i sultani si riposavano tra fontane, stagni e il grande orto per l’approvvigionamento dei palazzi. Da qui si possono ammirare vedute straordinarie. Quando i re cattolici, Isabella e Fernando di Castiglia videro l’Alhambra rimasero senza parole al cospetto di tanta bellezza. È importante segnalare che la fortezza ha un accesso limitato e registra spesso il tutto esaurito, pertanto è consigliabile sempre prenotare i biglietti online con largo anticipo.

In foto, sopra, El Paseo del Generalife. Sotto, Albaicín

Ai piedi della collina dell’Alhambra, l’Albaicín è il vecchio quartiere arabo di Granada, un labirinto di vicoli, piazze e bellissime casette bianche. El Albaicín nel XIII secolo era considerato un quartiere ricco con ville e palazzi (Cármenes). Dopo la Reconquista di Granada nel 1492 da parte dei Re Cattolici, le moschee all’interno del quartiere moresco furono demolite e sostituite da chiese. Oggi, al suo interno rimane solo un palazzo moresco, il cosiddetto Dar al-Horra risalente al XV secolo. Un altro residuo moresco sono le terme arabe (El Bañuelo), l’hammam più antico e meglio conservato dell’Andalusia, sopravvissuto alla demolizione poichè costruito sopra le altre abitazioni.

In foto, sopra, uno spettacolo di flamenco a Sacromonte. Sotto, i Baños Árabes

Adiacente ad El Albaícin, Sacromonte è un quartiere gitano del XV secolo adagiato su una collina, tra tipiche dimore rupestri. Sacromonte, con le sue ripide stradine, vanta una lunga tradizione di flamenco tramandata dagli zingari spagnoli (gitani di Roma). Di sera, nelle tipiche dimore rupestri è possibile assistere a spettacoli e concerti, o ammirare la vista mozzafiato sull’abbazia di Sacromonte.

Nel cuore della città, la Cattedrale di Granada del XVI secolo è un incontro tra gli stili rinascimentale, gotico e barocco. Diego de Siloé trovò la soluzione perfetta per collegare una cupola rinascimentale ad una struttura gotica. Unì la pianta circolare con quella basilicale, ottenendo per questo il riconoscimento degli architetti dell’epoca. La chiesa è dedicata alla Vergine dell’Incarnazione. Accanto alla Cattedrale si trova la Capilla Real, la cappella di sepoltura dei reali.

Catedral de Granada

Il mercato dell’Alcaicería è il “Grande Bazar”, nonchè l’originale mercato della seta moresca. Anticamente era costituito da una serie di stradine tra Plaza Nueva e Plaza Bib-Rambla, brulicanti di bancarelle di seta araba, spezie e altri oggetti di valore. Oggi è una zona ricca di storia e cultura locale, dove si possono ancora comprare oggetti interessanti ed esotici.

Celebre esempio di barocco in città è il Monastero della Cartuja. Sebbene il progetto risalga al medioevo (fu costruito solo nel 1515 dall’ordine dei certosini) lo stile è totalmente barocco. Situato sulla collina a nord della città, è considerato il monastero più bello e decorato della Spagna, malgrado l’austera facciata esterna. La sagrestia è un capolavoro del tardo barocco spagnolo e custodisce una preziosa collezione di dipinti di artisti come Sánchez Cotán e Bocanegra.

Parque de las Ciencias de Granada

A sud di Granada, il Parco delle Scienze è un museo interattivo che occupa 70.000 metri quadrati e si è affermato come vero centro di riferimento internazionale. Sette padiglioni con un’esposizione permanente, 5.000 metri quadrati di esposizioni temporanee, il planetario digitale, la galleria culturale, la biblioteca, i cinema, l’auditorium e le finestre sulla scienza sono solo alcuni degli spazi che raccontano ogni aspetto della cultura scientifica. Inoltre, è un museo all’aperto, con 27.000 metri quadrati di aree verdi che ospitano spazi espositivi come la torre di osservazione, la casa delle farfalle tropicali, l’osservatorio astronomico, i percorsi botanici.

Estacion de Sierra Nevada

Nei pressi di Granada, merita un’escursione La Sierra Nevada, l’imponente catena montuosa dalle cime innevate tutto l’anno, poco distante dalla città. Ideale per passeggiare nella natura o approfittate degli oltre 85 chilometri di piste da sci nella stagione invernale. Il Parque Nacional Sierra Nevada, uno dei due parchi dell’Andalusia, insieme al Parque Nacional de Donana, è il più grande parco nazionale spagnolo. Si estende ad alta quota per 86 mila ettari e ospita circa 2100 specie di piante e oltre 5mila stambecchi. Il suo panorama è cadenzato da fiumi torrenziali, gole, burroni, laghi e, ad altitudini inferiori, le vallate coltivate delle Alpujarras. Un paradiso per gli escursionisti, per gli amanti del birdwatching e del climbing.

Foto di Austin Gardner, Manon Delmont, Manon Delmont, Jorge Fernández Salas, Pelayo Arbués, Ilse Orsel, Jorge Fernández Salas, Hiki Liu, Yeray Sánche – Unsplash.com.


Di Mauro Orrico
Salentino di origine, romano di adozione, è laureato in Scienze Politiche (La Sapienza) con Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Ha lavorato per Rai3 e La7d. Da 14 anni è anche organizzatore di eventi di musica elettronica e cultura indipendente. Nel 2014 ha fondato FACE Magazine.it di cui è direttore editoriale..