Sono giorni non facili questi che stiamo vivendo. Costretti a stare a casa, è inevitabile essere preda della noia. Non poter uscire però ha i suoi vantaggi. Finalmente, ci possiamo dedicare a tutto ciò a cui spesso abbiamo rinunciato per mancanza di tempo. Tra le tante attività da fare in questi giorni di quarantena, le serie tv sono una valida alternativa. Per distarci, divertirci o farci immergere in mondi lontani, nel tempo e nello spazio. Il panorama è ricco: da drammi storici a commedie brillanti e distopie future.

Il 3 aprile è uscita in Italia la quarta stagione de La Casa di Carta. La serie tv – fenomeno degli ultimi anni è la produzione Netflix non americana più vista nel mondo. Nonostante continui a sedurre milioni di fan in ogni angolo del globo, la serie però delude e il plot rischia di essere una banale riproposizione di un racconto già visto. Un’altra grande rapina, troppo simile alla prima, con le stesse dinamiche e un racconto che non cresce. E allora, meglio lasciar stare.
Valide alternative? Ce ne sono, eccome. Ecco alcune serie che vi consigliamo di guardare in questi giorni di quarantena, tra nuove uscite e produzioni meno recenti che meritano di essere recuperate.

Unorthodox, la serie del momento
Lasciatevi conquistare da Unorthodox, la mini serie in 4 puntate prodotta da Netflix. Racconta la storia di Esther “Esty” Shapiro, 19enne di fede ultra-ortodossa chassidica che vive nella comunità di Williamsburg, a Brooklyn. La comunità segue i rigidi dettami dell’ebraismo ortodosso, ai limiti del fanatismo. Dopo il matrimonio combinato con Yanki, le regole e le pressioni imposte dalla comunità si fanno sempre più asfittiche per Esty che decide così di scappare verso Berlino dalla madre, allontanata dalla comunità anni prima. Qui scopre un nuovo mondo e una nuova vita. Unortodox è un prodotto di altissima qualità, sicuramente il migliore del momento. 

  Commedie da amare

Toy Boy è la serie crime sugli spogliarellisti che sta scalando la classifica di Netflix. Approdata in Spagna nel 2017, la serie ha raggiunto adesso anche il pubblico italiano. Al centro del plot c’è il toy boy Hugo Beltrán, che un bel giorno si sveglia accanto al cadavere carbonizzato del marito della sua amante. Sex Education è sicuramente tra le serie scritte meglio di questi anni: divertente, mai banale, sdogana i tabù sulla sessualità. Sono due stagioni, ma la terza è già in lavorazione: è uno dei titoli di punta di Netflix. Tales of the City è invece la miniserie che racconta le lotte della comunità Lgbt di San Francisco a partire dagli anni Cinquanta fino al presente. Commovente, erotico e spassoso, è il revival Netflix della serie del 1993 basata sui romanzi di Armistead Maupin.

RuPaul’s Drag Race, sempre su Netflix, distrae da tutto: è la competizione dove le drag queen si sfidano per accaparrarsi l’agognata vittoria. Lo stesso Ru Paul è anche il protagonista (e co-autore) di AJ and the Queen, una serie queer, divertente e spregiudicata, che ha avuto la sagacità di mixare drama e commedia. Netflix però ha comunicato che non ci sarà una seconda stagione.
Tra le migliori serie prodotte da Netflix, Pose è il racconto spassoso e commuovente del mondo delle ballroom. A gennaio è uscita la seconda stagione di questa serie diventata un cult con milioni di fans in tutto il mondo. La serie, nata dai geni creativi Ryan Murphy, Brad Falchuk e Steven Canals, è interpretata dal cast più transgender che si sia mai visto in una serie tv. Pose affronta il tema dell’inclusione, della lotta per l’emancipazione e dell’Aids che in quegli anni colpisce in modo drammatico la comunità lgbt.
Il 15 gennaio è arrivata anche l’attesa sesta stagione di Grace and Frankie, la popolare serie tv di Netflix con Jane Fonda e Lily Tomlin che, per la loro interpretazione, hanno vinto gli Emmy Awards come migliori attrici. La serie tv si concluderà con la settima serie (in preparazione negli Stati Uniti) ed è una storia intensa che racconta l’amicizia di queste simpatiche signore che, di punto in bianco, vengono chiamate a rimettere insieme la propria vita dopo la scoperta dell’omosessualità dei mariti.
Non è facile parlare di ragazzi in modo convincente, senza cadere nei soliti clichè. Ci riesce Élite, il teen thriller di Netflix in 3 stagioni che racconta il conflitto di classe in una scuola riservata alla futura classe dirigente.

Tra le serie tv non recentissime, vale la pena recuperare questa serie made in Danimarca, poco conosciuta al grande pubblico: Rita è una dramedy di grande spessore, con protagonista una insegnante controcorrente e un po’ immatura, ma estremamente realistica. Questa serie tv riesce a miscelare bene l’amarezza e la leggerezza, trattando  temi come l’aborto, l’omosessualità, l’autismo, i disturbi alimentari, le droghe, senza nessuna traccia di moralismo. È stata prodotta nelle sue prime due stagioni (nel 2012) dalla tv di stato danese TV2 e, a partire dalla terza, anche da Netflix, che dal 2016 la distribuisce in tutto il mondo.

• Ridere per distrarsi

Brooklyn Nine-Nine è la divertente serie tv comica statunitense trasmessa prima sul Fox e poi su NBC e ora su Hulu e Netflix, ambientata in un immaginario 99esimo distretto di polizia.
The Big Bang Theory è la serie comedy di Infinity Tv più longeva nella storia statunitense, tra le più acclamate dal pubblico e dalla critica. Quattro brillanti ragazzi incarnano il perfetto cliché cinematografico dei “nerd”: intelligenti, amanti dei fumetti e… niente ragazze. Ha anche un suo spin off, Young Shaldon, anch’esso disponibile sulla piattaforma.

• Grandi produzioni

Uscite entrambe agli inizi del 2020, due grandi produzioni uniscono drama e religione. Messiah è la novità di Netflix che racconta la comparsa di un sedicente nuovo profeta di Dio in Terra. Sulla figura, comparsa in Siria e giunta negli Stati Uniti, indaga la Cia, temendo si tratti di un pericoloso terrorista internazionale. La serie unisce elementi da thriller politico a un’interessante riflessione sulla fede. The New Pope invece è l’acclamata serie tv creata e diretta da Paolo Sorrentino per Sky Atlantic, HBO e Canal+, sequel di The Young Pope.

• Fantasy e mistero

Per gli amanti dei generi fantasy e noir, la scelta è davvero ampia. Misteriosa e intrigante, la nuova serie tv austriaca Freud, da poche settimane in streaming su Netflix, immagina la gioventù del famoso psicoanalista nella Vienna del 1886, tra atmosfere cupe e allo stesso tempo bohémien dell’Austria del XIX secolo. Il trono di Spade su Now tv è ormai un cult delle serie tv. Il successo di questa serie non conosce confini, amata e seguita in ogni angolo del globo. A luglio è uscita invece la la terza stagione di Stranger Things, un’altra delle serie di maggior successo di sempre. Interpretata da Winona Ryder è ambientata negli anni ’80 a Hawkins, una cittadina dello stato americano dell’Indiana. Tutto ha inizio quando un bambino scompare in circostanze misteriose e, allo stesso tempo, arriva una strana ragazzina con poteri telecinetici. A gennaio, invece, è approdata su Netflix la serie tv Dracula: ambientata nel 1897 racconta la storia del terribile conte succhiasangue, originario della Transilvania. La storia, tuttavia, si sviluppa non in Romania, bensì nella Londra di epoca vittoriana.

Un tuffo nella storia

Tra le serie di carattere storico, I Medici è uno dei prodotti italiani più famosi degli ultimi anni. Ambientata nella Firenze della famiglia Medici, è andata in onda in anteprima mondiale su Rai1 ed ora è disponibile in esclusiva su Amazon Prime.
Ci porta invece nella New York del 1977 Al Pacino, protagonista di Hunters, in cui veste i panni dello spietato leader di un eterogeneo gruppo di cacciatori di nazisti, nel drama di Amazon Prime Video. Prodotta dal premio Oscar Jordan Peele, la serie coinvolge anche la star di Percy Jackson Logan Lerman nel ruolo del pupillo di Offerman, un giovane che si unisce alla misteriosa organizzazione mentre cerca di dare un’identità all’assassinio di sua nonna.

A voi la scelta.