Si è conclusa una delle fashion week milanesi più spettacolari e ricche di novità degli ultimi anni. Milano ha vissuto giorni frenetici, intasati dal traffico delle berline. La settimana della moda si è chiusa con la notizia più clamorosa e, in parte inaspettata: Versace diventerà americana, il designer Michael Kors sta per acquistare il marchio italiano per 1,8 miliardi di dollari. Intanto il settore moda continua a volare, aziende e buyer sono ottimisti, le campagne vendita sono chiuse e negli uffici stile si sta già lavorando alle collezioni della stagione successiva.

La moda donna Primavera/Estate 2019 ha sfilato nel capoluogo meneghino, poco prima di volare a Parigi per la fashion week francese che si è aperta poche ore fa e che vede il debutto ufficiale oltralpe di Gucci. A Milano, Versace ha riportato in auge tutti i cavalli di battaglia della maison, dalle stampe vivaci ai colori shocking. Dolce & Gabbana ha portato in passerella la lontana Sicilia, tra devozione e tradizioni.

Monica Bellucci ha sfilato per D&G, con Eva Herzigova, Carla Bruni e Isabella Rossellini.

All’aeroporto di Linate, Armani ha proposto abiti fluidi, eterei e delicati, con un concerto del cantante inglese Robbie Williams che ha stregato tutti. Philip Plein ha reso omaggio a Michael Jackson con una filata-party di dubbio gusto che ha portato in passerella nani in bicicletta e ballerine, artisti di strada e performer burlesque. Modelli in mutande con gli scarponi al collo hanno sfilato per lo stilista sardo Antonio Marras, tra abbracci e docce con sacchi di farina. Il brand di sportswear Fila ha fatto il suo debutto in passerella, dopo aver inaugurato la sua mostra alla Triennale: bianco, rosso e nero i colori predominanti. Letti, singoli, doppi e king size sono stati il divertente seating di Marni, brand di culto da un paio di anni diretto da Francesco Risso.

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A Milano hanno sfilato le trasparenze luccicanti di Ermanno Scervino, l’active wear di Fendi, con tasconi, cinture e waist bag. Moschino ha portato il back stage dell’atelier in passerella con abiti a forma di forbici, metri da sarta e rotoli di tessuto, mentre Prada ha fatto rivivere stampe e motivi degli anni Settanta.

Il “gran finale” è stata la passerella “sostenibile” alla Scala con vip internazionali come Cate Blanchett, Cindy Crawford, Julianne Moore e Colin Firth, ospiti del Green Carpet Fashion Award 2018 (Gcfa), gli Oscar della sostenibilità.

Ecco le migliori sfilate che abbiamo visto alla Settimana della Moda di Milano.