Come per i morti, anche tra gli estremisti ci sono fanatici di serie A e fanatici di serie B. Se un terrorista islamico uccide anche un solo europeo, l’indignazione (giustamente) è unanime. E, puntuale, arriva la voce di non perde occasione di evocare guerre di religione. Al grido di sono tutti estremisti o peggio, Bastardi islamici. Soprattutto se a farlo è un giornale in crisi di vendite ma assetato di visibilità (e clienti).

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Il discorso cambia però se i fanatici sono tra noi e professano il nostro stesso credo. Partono i distinguo, in tanti minimizzano e in troppi ignorano. Nessuno che chieda ad intere comunità di “prendere le distanze”. Nessuno parla di terrorismo, fondamentalismo cattolico. Ma tutto è mascherato, giustificato dal raptus.

Chi si ricorda ad esempio di George Tiller, 68 anni, medico abortista ucciso mentre entrava in chiesa, nel Kansas, qualche anno fa? E in quanti ricordano il giovane norvegese che il 22 luglio 2011 piazzò una bomba nel pieno centro di Oslo che uccise 8 persone? Poi si diresse verso l’isola di Utoya, dove erano radunati 600 giovani laburisti, e sparò all’impazzata, uccidendone 69. Era un estremista di destra, integralista cristiano e la sua follia omicida era mossa – ha dichiarato l’assassino – in nome di Dio, contro il nemico “socialista”. La corte distrettuale di Oslo lo ha riconosciuto “sano di mente” e colpevole di “atti di terrorismo” e condannato al massimo della pena.

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Eric Robert Rudolph era membro del movimento ultracattolico Christian Identity (che ritiene i cattolici ariani la Razza Eletta dal Signore); è stato autore di una serie di attacchi terroristici tra cui l’attentato alle Olimpiadi di Atlanta presso il Centennial Olympic Park nel 1996 con 111 feriti ed un morto, la bomba ad una clinica per aborti ad Atlanta del 16 Gennaio 1997, la bomba all’Otherside Lounge, un bar per clientela lesbica, del 21 Febbraio 1997, la bomba alla clinica per aborti di Birmingham, Alabama del 29 Gennaio 1998, l’uccisione di Robert Sanderson, poliziotto di Birmingham e guardia part-time di una clinica abortistica.

L’ultima delle tante stragi cristiane, è avventuta in Colorado, tre giorni fa: un uomo armato ha assaltato una clinica dove vengono praticati gli aborti. Ha ucciso 3 persone e ferite 9. E ancora una volta a pagare il prezzo della follia religiosa è il corpo delle donne. L’indignazione anche qui è stata (quasi) unanime, seppure ignorata da tanti. Ad iniziare dalla stampa: nessuno che abbia raccontato di nuove crociate o abbia titolato Bastardi cristiani. E poi ci sono i politici, soprattutto nostrani, che in questi giorni accusano le comunità islamiche di essere fucine di odio e terrore, senza distinzione alcuna. E invocano il crocifisso, come unica arma contro paura, fanatismi, terroristi. La parola laicità, oggi, per molti è una bestemmia. E linciare chi prova ad affermarne il valore è più facile e appagante in termini di like, condivisioni, voti.
La storia non ci ha insegnato niente.

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