Dal primo gennaio 2020 le microplastiche nei cosmetici e nei dentifrici sono definitivamente vietate. Lo stop è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, con un emendamento a firma dell’allora presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci. Saponi, creme, gel, dentifrici: sono tantissimi i prodotti cosmetici in commercio che contengono al proprio interno frammenti o sfere di plastica di dimensione inferiore a 5 millimetri. Un traguardo importante perché in Italia viene prodotto circa il 60% del make-up al livello mondiale. La legge prevede il divieto di “mettere in commercio prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche”. L’Italia è il primo paese al mondo ad adottare una misura simile.

Secondo l’Unep, ogni chilometro quadrato di oceano contiene in media 62,320 particelle di microplastica. Il problema ci riguarda particolarmente perché il Mediterraneo è uno dei mari più inquinati del mondo, con una concentrazione del 7% delle microplastiche al livello globale. Gli animali marini ingeriscono le microplastiche perché le scambiano per cibo e quei pesci finiscono poi sulle nostre tavole e nel nostro stomaco.

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il 4 gennaio, ha così annunciato la novità su facebook:
“Oggi volevo darvi una bella notizia che cambierà un po’ il modo di fare la spesa di tutti noi. Con l’inizio dell’anno entra in vigore la norma approvata nella scorsa legislatura che mette al bando i prodotti per la persona contenenti microplastiche. Ricordiamo a tutti di non acquistarli se si trovano ancora sugli scaffali e ai commercianti di non metterli in vendita. Possiamo realizzare tanti tipi di scrub in casa, non dannosi e naturali e ci sono tanti dentifrici senza packaging e senza microplastiche. Le microplastiche (particelle sotto i 5millimetri) sono responsabili dell’inquinamento marittimo e circa il 30% dei pesci ne è contaminato. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per portare a casa questa norma, a partire da Ermete Realacci firmatario dell’emendamento, dal M5S, in prima fila per le battaglie ambientali e dal gruppo trasversale di parlamentari che lo ha approvato. #AvantiCosì”