Il partito di Putin perde un terzo dei seggi a Mosca. È uno schiaffo inatteso per il presidente, una risposta alla dura repressione governativa delle manifestazioni di protesta di questa estate. Nonostante siano stati esclusi molti candidati dell’opposizione di Aleksey Navalny, il partito dominante a Mosca, Russia Unita, principale sostenitore di Vladimir Putin in Parlamento, perde circa un terzo dei seggi nel consiglio comunale a Mosca nelle elezioni che si sono tenute l’8 settembre.

Le opposizioni, protagoniste delle proteste di queste settimane, hanno esortato gli elettori a votare in modo tattico, preferendo il candidato con le migliori possibilità di sconfiggere Russia Unita.

Mentre crescono liberali e comunisti, sale la preoccupazione in casa Putin: quelle che si sono svolte a Mosca sono state infatti tra le elezioni locali più seguite da anni proprio per essere state trasformate dalle opposizioni in un’opportunità per indebolire Russia Unita, in vista delle parlamentari nazionali del 2021.

Il partito di Putin mantiene comunque la maggioranza e vince in tutto il resto del Paese, confermando tutti i governatori uscenti. Il tramonto del presidente non è ancora una realtà, ma da oggi sembra meno lontano.

La foto copertina è tratta dal film “The Putin Interviews” di Oliver Stone.