Si parte con i tre street artist Diamond, Solo e il giovanissimo Mosa One per proseguire, nei prossimi giorni, con altri tre artisti internazionali che completeranno entro Natale il progetto Moltitudini – Big City Life. La Street Art invade Tor Bella Monaca e la periferia romana diventa così un museo a cielo aperto. L’idea è di riproporre il risultato ottenuto a Tor Marancia: l’arte di strada per la rigenerazione urbana. Il progetto, anche qui, è curato dall’associazione 999 Contemporary e si inserisce nell’ambito del bando dell’Estate Romana del Comune di Roma, in collaborazione con le Università di Roma Tor Vergata e Roma Tre e l’associazione El Chentro. Lo scopo è dare il via, grazie all’arte, a un processo di musealizzazione di aree urbane.

Le opere sono state realizzate dagli artisti a partire dai primi giorni di ottobre e sono state concordate con i residenti per i quali costituiscono un patrimonio artistico e una nuova economia. Diamond e Mosa One hanno realizzato insieme a Solo tre delle sei facciate; poi sarà la volta di tre artisti internazionali. A Diamond è toccato l’onore di inaugurare la prima. El Chentro lavora nel frattempo, oltre al Big City Life, anche alla realizzazione di altre opere di artisti locali per far convivere esperienze artistiche multiformi in un quartiere dal passato difficile. Stefano Antonelli, presidente di 999 Contemporary e curatore del progetto spiega: «Ho scelto Tor Bella Monaca perché ha la reputazione peggiore, viene paragonata persino a Scampia, ma sappiamo che non è così».

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