La nuova Commissione europea targata Ursula von der Leyen è ufficialmente nata. Il Parlamento europeo ha approvato il nuovo esecutivo: i sì sono stati 461, 157 i contrari, gli astenuti 89. La Commissione guidato dall’ex ministra della Difesa tedesca è andata meglio di quella del predecessore Jean-Claude Juncker che nel 2014 ebbe 423 voti a favore, 209 contrari e 67 astenuti (su 751 eurodeputati).

Il discorso di Ursula von der Leyen è stato molto incentrato sulla difesa dell’ambiente: “Se c’è un campo in cui il mondo ha bisogno della nostra leadership è proteggere il clima. E’ un problema esistenziale per l’Europa. E come potrebbe non esserlo, quando vediamo Venezia sott’acqua e le foreste del Portogallo andare a fuoco?”, ha detto la nuova Presidente. “L’Europa dei prossimi cinque anni dovrà affrontare la doppia trasformazione dell’economia verso la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione. La transizione energetica e la lotta al cambiamento climatico devono essere portate avanti in modo giusto e inclusivo. L’European Green Deal è la nostra nuova strategia di crescita”, ha spiegato von der Leyen.
Quanto all’immigrazione, “Serve una risposta umana ed efficace. L’Europa sarà sempre un riparo per coloro che hanno bisogno di protezione internazionale ed è nostro interesse che coloro che rimangono siano integrati nella nostra società e chi non ne ha diritto sia rimpatriato”.
La Commissione von der Leyen promette di proseguire il lavoro sulla parità di genere, già avviato in fase di formazione della squadra (composta da 15 commissari e 12 commissarie).

Ursula von der Leyen
Le posizioni dei partiti

La Commissione von der Leyen ha avuto il voto favorevole di socialisti (con alcune eccezioni di voti contrari o astenuti), popolari e liberali. Hanno votato contro la sinistra Gue e tutte le formazioni di estrema destra. I Verdi si sono astenuti.

Quanto agli europarlamentari italiani, hanno votato a favore il Pd, Forza Italia e 10 dei 14 deputati del M5S. Si sono astenuti 2 parlamemtari pentastellati e hanno votato contro la Lega, Fratelli d’Italia e 2 del M5s.

Subito dopo la proclamazione del risultato da parte del presidente del Parlamento europeo David Sassoli, un lungo applauso ha salutato la Von Der Leyen, che con Sassoli ha quindi firmato la lettera che sarà consegnata al Consiglio europeo per la ratifica.