Non binary, Gender fluid o un semplice asterisco che racchiude un mondo. Le definizioni sono molteplici come l’identità di chi nel binomio di genere proprio non si riconosce. Sono persone ricche di sfumature, difficili da decifrare secondo i canoni mainstream. Sfuggono alla retorica omofoba e reazionaria della fantomatica Teoria del Gender e si posizionano in un punto neutro tra maschi e femmine. Soprattutto in Italia, quello dei Non binary è un mondo poco conosciuto, ma Oltreoceano ha già catturato l’attenzione dei media.

Il New York Times ha raccontato, in una lunga inchiesta, come il mondo della moda e dei cosmetici stanno seguendo quello che rappresenta anche una fetta importante del mercato. Instagram è il regno virtuale dove trovano spazio e visibilità personaggi come Madison Paige, diventat* popolare dopo il suo coming out, o Terra Juana che ha oltre 100mila follower e dichiara: “Perché essere una cosa sola quando si può essere entrambe?”

L’omosessualità, il transgenderismo sono realtà ormai sdoganate e parte integrante della cultura di massa. Ma cosa accade quando si esce dagli schemi? I pregiudizi sono tanti e il nuovo spaventa ancora. Antonio Prunas, docente di psicologia clinica all’Università Bicocca di Milano, in un’intervista a Repubblica, spiega come “spesso queste identità vengono considerate come una confusione adolescenziale, una fase passeggera. In realtà, sicome mancano gruppi visibili di appartenenza, è difficile riconoscersi e categorizzarsi. Oggi può essere più facile per i giovani, perché sono più vicini al mondo della moda, che è uno degli ambiti in cui questa ambivalenza si rivela. In una recente indagine su un campione significativo , il 4,1% delle donne e l’1,8% degli uomini ha ammesso di vivere un’ambivalenza di genere”.

La realtà Non binary ha diverse declinazioni: c’è chi fluttua tra i generi, chi si sente sia uomo che donna, chi non si riconosce in nessuno dei due generi. Anche il cinema e la Tv hanno iniziato a dare visibilità ai non binary, con scelte significative. Emma Watson ha vinto gli Mtv Movie Awards come “miglior attore” per la sua interpretazione in La Bella e La Besta. E’ stata premiata da Asia Kate Dillon, protagonista della serie cult Orange is The New Black e della seconda serie di Billions, in cui interpreta il primo personaggio non binary apparso in Tv.

Il mercato dei cosmetici parla chiaro: secondo una recente ricerca americana, il 68,9% dei ragazzi tra i 9 e i 17 anni dichiarano di usare prodotti di bellezza. Orveda è il nuovo marchio creato da Sue Nabi, ex ceo di Lancome quando era ancora un uomo. Il claim del nuovo marchio non lascia dubbi: “L’efficacia non ha genere”.


Di Marta Foresi
Napoli nel cuore e Milano nella mente. E Roma, la grande madre che l’ha adottata a 24 anni, dopo una laurea in Sociologia alla Sapienza e un Master in Scrittura Creativa e Mediazioni Culturali a Dublino. Oggi è giornalista freelance e pittrice. Ama il Giappone, i gatti e la cucina napoletana.