La fotografa statunitense Diane Arbus affermava: “Ai nudisti piace ripetere che quando pratichi il nudismo capisci che siamo tutti uguali e tutti diversi”. In Italia secondo la Fenait – Federazione naturista italiana – i nudisti sono almeno 500 mila e sono solo sette le spiagge in cui la pratica naturista è autorizzata da leggi regionali – undici i campeggi aperti agli amanti del genere – ma è molto più alto il numero dei luoghi in cui si cerca un contatto con la natura in piena libertà, lontano dal ritmo assordante e frenetico dei classici stabilimenti balneari.





Le 7 spiagge naturiste autorizzate 
Si tratta di luoghi selvaggi, spiagge per lo più incontaminate bagnate spesso da mare cristallino. La giurisprudenza, come spesso accade in Italia, è ambigua e lascia spazio ad interpretazioni che variano da caso a caso. La pratica del naturismo in Italia non è attualmente regolamentata da alcuna apposita legge approvata dal Parlamento. Nonostante siano passati ben 21 anni dalla presentazione del primo progetto di legge sull’argomento, i naturisti ancora attendono che vengano finalmente riconosciuti i loro diritti. Eppure è considerevole la fetta di turismo rappresentata dai naturisti europei e non solo. Sono almeno 20 milioni in tutta EuropaLa Francia è al primo posto con 3 milioni e mezzo di naturisti e ben 397 strutture. Un business che muove oltre 300 milioni di euro e crea 3 mila posti di lavoro.

In Italia, i risultati istituzionali ottenuti in questo campo si devono soprattutto alle singole iniziative di amministrazioni locali, comunali o regionali. Varie sono le sentenze della Corte di Cassazione che consentono il nudismo laddove è consuetudine praticarlo. Soprattutto negli ultimi anni però è aumentato il numero dei Comuni che hanno scelto di riconoscere ufficialmente le spiagge destinate al naturismo. E in Italia sono sette le spiagge in cui la pratica naturista è permessa per legge. Da Nord a Sud, ecco quali sono.

In foto: la spiaggia di Capocotta a Castel Porziano (Roma).

Lazio
Oasi Naturista di CapocottaOstia (Roma)
Spiaggia frequentata dai naturisti fin dagli anni ’70, si trova all’interno della riserva di Castel Porziano. Nel 2000 il comune di Roma ha regolamentato la pratica naturalista riservando 250 metri di arenile agli amanti del genere. L’ingresso all’Oasi Naturista di Capocotta è al km 9 e 300, in comune con il Lido di Enea. Varcato l’accesso un cartello indica l’Oasi naturista che offre sabbia fine e dune tipiche della macchia mediterranea. (Sotto, in foto – credits: Vitanaturista.it )

Spiaggia tra Fiumicino e Focene (Roma)
Si raggiunge costeggiando la recinzione dell’aeroporto internazionale Leonardo Da Vinci, da via Coccia di Morto si entra su via del Pesce Luna fino ad arrivare ad un cancello che segna l’accesso alla spiaggia. Anche qui si pratica il nudismo dagli anni 70 ma solo quest’anno il Comune ha deciso di regolamentare una pratica tollerata da oltre trent’anni. Seicento metri di arenile che sorge dietro la pineta di Focene ma in cui ancora non c’è alcuna indicazione né alcun servizio per chi frequenta la spiaggia.

Abruzzo
Spiaggia naturista Lido Le Morge, Contrada Lagodragoni – Comune di Torino di Sangro (Chieti)
Dal 2014 anche l’Abruzzo offre una spiaggia agli amanti del naturismo che nel Lido Le Morge hanno uno spazio dedicato di 200 metri. Il nome Morge è una forma dialettale abruzzese che indica il sasso la roccia, lo scoglio. L’arenile è infatti composto da grandi ciottoli e numerose sono gli scogli che affiorano dal mare. (Sotto, in foto – credits: Abruzzonaturista.it )





Campania
Spiaggia del Troncone – Marina di Camerota (SA)
A Sud della Regione, vicino alla più rinomata Palinuro, la Spiaggia del Troncone offre seicento metri di un arenile formato da ciottoli e sabbia. La pratica naturista è autorizzata dal 2011 e gli amanti del genere possono godere di uno scenario unico, grazie a tre calette di differenti dimensioni bagnate dal mare cristallino e riparate dalla strada da un costone di roccia. (Sotto, in foto – credits: www.unilazio.it )

Toscana
Nido dell’Aquila – Comune di San Vincenzo (Livorno).
Si tratta di un arenile di sabbia fine, a sei chilometri circa dal centro abitato, tra il Podere Tuscania e il Podere Nido dell’Aquila. Qui il naturismo si pratica dagli anni 70 ma solo nel 2010 è stato regolamentato dal comune.

Le ultime due “new entry”: Gela (Caltanissetta) e Acquarilli (Isola d’Elba).
Alle iniziali 5 spiagge autorizzate, si sono aggiunte negli ultimi 2 anni altre due località. La prima, a Gela, dove il sindaco ha autorizzato al naturismo, non senza polemiche, il tratto tra la foce orientale del canale Scolmatore ed il fiume Dirillo. La settima spiaggia naturista è stata riconosciuta nel 2015 dal comune di Capoliveri. Si tratta della Spiaggia di Acquarilli, sull’Isola d’Elba in Toscana. La spiaggia è divisa in due parti da una piccola sporgenza della roccia. Non ci sono servizi di alcun genere. Il tratto riservato alla pratica naturista è lungo 220 metri e si trova sul versante sud della baia.

In foto: la spiaggia del Troncone (Marina di Camerota, Salerno).

Le altre spiagge in cui è praticato il naturismo
Oltre alle 7 spiagge legalmente riconosciute, ci sono poi decine di località in tutta Italia in cui il naturismo è praticato o tollerato. Eccole.

In Veneto, uno dei luoghi tra i più conosciuti dagli amanti del nudo integrale, è la Laguna del Mort a Venezia.

In Lombardia, troviamo la spiaggia sul Fiume Ticino a pochi chilometri da Malpensa.

Nel Lazio, oltre alle già citate Capocotta e Fiumicino – Focene, c’è la spiaggia di Arenauta, tra Sperlonga e Gaeta e le sabbie Nere Santa Severa a Santa Marinella, in provincia di Roma.

In Liguria,  non è più naturista la spiaggia di Guvano (Cinque Terre) ma sono attive e frequentate quelle di Chiavari (GE) e dei Balzi Rossi (Ventimiglia).

In Toscana i luoghi per nudisti sono numerosi, specialmente all’Isola d’Elba, come la spiaggia di Golfo Stella. C’è anche Marina di Bibbona vicino a Livorno e, in provincia di Grosseto, la spiaggia di Marina di Alberese e quella di Baia Feniglia, vicino Orbetello.

Sull’Adriatico si incontra lo Scoglio della Vela a Portonovo, Ancona, o la spiaggia della Bassona al Lido Di Dante, a Ravenna, una delle più frequentate d’Italia. Alle sue spalle c’è il Camping Classe con un area riservata ai naturisti.

In Sicilia c’è Torre Salsa in provincia di Agrigento, la località Guitgia e l’Isola dei Conigli a Lampedusa e la Foce del Belice, nei pressi di Selinunte (TP).

Molte le spiagge in cui è praticato il naturismo anche in Puglia, a Campomarino (Taranto), Punta Penna (Brindisi), Lido di Siponto vicino a Manfredonia e ben due nella provincia di Lecce: Porto Selvaggio e San Cataldo. A Gallipoli, c’è chi pratica naturismo – ormai molto poco – tra le rocce di Punta della Suina.

In Campania, troviamo la Spiaggia dell’Arsenale, a Capri.

In Sardegna, Cala di Porto Ferro, a Sassari, e Liscia Ruja, vicino a Porto Cervo.
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La mappa dettagliata dei luoghi e delle convenzioni
Ecco nel dettaglio la Mappa dei luoghi e delle convenzioni in Italia, creata e aggiornata su Google Maps da A.N.ITA (Associazione Naturista  Italiana).

Breve guida ai camping naturisti in Italia
In Italia sono undici i campeggi dove tutti – anche le famiglie – possono praticare il naturismo. Eccoli.

Club Naturista Costalunga
Sassello (SV)

Le Betulle
La Cassa (TO)

Ca’ Le Scope
Località San Martino/La Quercia, Marzabotto (BO)

Camping Classe
Ravenna

Club Le Peonie
Loc. Monteviore Dorgali (NU)

Ecocampeggio Sasso Corbo
Casone – frazione Petricci (GR)

Agriturismo Costamara
Civitella Paganico(GR)

B&B Borgo Corniola
Marradi (FI)

Resort Naturista Grottamiranda
Serranova di Carovigno (BR)

Club Naturista Parco del Gargano
Vico del Gargano (FG)

Camping Pizzo Greco
Isola di Capo Rizzuto (KR).





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