Nel fiordo ubano si pesca e si fa il bagno. La Capitale Verde d’Europa 2019 è sempre più blu: ad Oslo il 71 per cento delle auto appena acquistate sono elettriche e i taxi hanno a disposizione stazioni di ricarica a induzione, senza filo. Perfino nei cimiteri, tutti i veicoli vanno a pedali o a elettricità.

La svolta green è stata responsabilizzare gli amministratori che hanno attivato politiche verdi in 12 diversi settori, dalla gestione dell’acqua ai rifiuti, dal terreno all’adattamento ai cambiamenti climatici, ma anche la biodiversità, la mobilità sostenibile. Una politica a favore dei mezzi pubblici ha permesso di creare una rete di tram e metropolitane gratuita quando l’inquinamento supera il livello di allarme perché è proprio nel settore dei trasporti che si registra la maggiore produzione di anidride carbonica. L’obiettivo è arrivare entro il 2030 ad emissioni zero.

L'Opera House di Oslo
L’Opera House di Oslo

Ad Oslo, le auto elettriche hanno a disposizione una rete di stazioni di ricarica gratuite, parcheggi riservati, esenzione sui ticket per entrare in centro. L’assessore al bilancio della città è aiutato da esperti di ecologia e l’amminsitrazione monitora le attività che producono più Co2, così da poter tagliare e individuare i responsabili: il “Climate Budjet” è seguito con lo stessa attenzione del budjet finanziario.

Da alcuni anni, la biblioteca pubblica di Grunerlokka organizza corsi di giardinaggio urbano. La Tasen Microgreeens è invece, con le sue colture idroponiche, la prima azienda a coltivare in ambienti chiusi. Storie come queste hanno permesso ad Oslo di essere nominata Capitale Verde d’Europa 2019.

She lies, Oslo
She lies, Oslo

Una radicata cultura sostenibile ha reso la bicicletta un mezzo di trasporto tra i più usati. Il freddo e la neve non hanno costituito un deterrente e Oslo, negli ultimi anni, ha migliorato ed esteso la rete di piste ciclabili, giardini e zone pedonali. Da una recente indagine è emerso che i cittadini vogliono una città sempre più verde e accogliente, con aree alberate, panchine e attività culturali. Un appproccio che piace e conquista nuovi abitanti: Oslo cresce e nei prossimi 10 anni verranno costruite 50mila nuove abitazioni.

D’estate, Oslo si trasforma in una grande spiaggia collettiva: l’area intorno al porto, con i fiordi e i fiumi, è stata ripulita e si può nuotare o andare a pesca in pieno centro. Quest’estate, per “Oslo Città Verde”, ci sono in programma oltre 500 eventi organizzati da 240 partner, tra associazioni, università e aziende private.

Sørenga, Oslo
Sørenga, Oslo

Il club delle capitali verdi è, per ora, molto ristretto. Dal 2010, anno della prima proclamazione, ne sono entrate a far parte Stoccolma, Amburgo, Copenhagen, Lubiana, Bristol e Nantes. Nel 2020, il testimone passerà a Lisbona e nel 2021 alla finlandese Lathi.

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha visitato Oslo insieme ad oltre 50 delegazioni arrivate da tutte le città del mondo per vedere le innovazioni attuate nella capitale norvegese. Alcune città italiane si sono candidate in passato al titolo di Capitale Verde d’Europa, ma finora nessuna è riuscita a vincere.