Un post su Facebook e un “consenso” record di 76 mila “like” in poche ore. La presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini ha annunciato querele contro gli autori dei commenti aggressivi e volgari che riceve da 4 anni sui social network.
“Adesso basta. – ha scritto lo scorso 14 agosto – Il tenore di questi commenti ha superato il limite consentito. Ho deciso che d’ora in avanti farò valere i miei diritti nelle sedi opportune. Ho riflettuto a lungo se procedere o meno in questo senso, ma dopo quattro anni e mezzo di quotidiane sconcezze, minacce e messaggi violenti ho pensato che avevo il dovere di prendere questa decisione come donna, come madre e come rappresentante delle istituzioni”.

Da molti mesi, Laura Boldrini è sotto attacco per le sue posizioni in difesa dei diritti dei migranti e dei rifugiati. Non è la prima volta che pubblica screenshot con le offese, quasi tutte a sfondo sessuale, che riceve sulla sua pagina facebook. “Il calore e il sostegno che finora mi sono giunti da più parti, fuori e dentro la rete, – continua – mi hanno spinta a non temporeggiare oltre. Da oggi in poi quindi tutelerò la mia persona e il ruolo che ricopro ricorrendo, se necessario, alle vie legali. E lo farò anche per incoraggiare tutti coloro – specialmente le nostre ragazze e i nostri ragazzi – che subiscono insulti e aggressioni verbali a uscire dal silenzio e denunciare chi usa internet come strumento di prevaricazione”.

In foto: il post pubblicato da Laura Boldrini su facebook.

La presidente della Camera dei Deputati continua così la sua battaglia contro il sessismo e il cyberbullismo. Un lavoro che si affianca all’altra battaglia che Laura Boldrini porta avanti da anni, quella per una legge che vieti le notizie fake che l’hanno vista spesso protagonista, perfino con la sorella Lucia, accusata di fare affari con i migranti, ma in realtà morta da molti anni. La campagna #BastaBufale intanto prosegue e a scendere in campo sono tanti personaggi della cultura e dello sport da Francesco Totti a Carlo Verdone e molti altri.


Ecco perché Laura Boldrini ha ragione. Il web ha dato parola e visibilità anche a quel mondo fatto di leoni da tastiera, pronti a colpire chiunque, protetti dall’anonimato o da un pc. Un fiume in piena che è sempre più difficile arginare, stimolato dai populisti dell’estrema destra che da questo fiume traggono voti e consenso. Un fenomeno allarmante e pericoloso. Come le tante notizie fake che hanno lo scopo di indurre l’utente a cliccare sulle pagine che le pubblicano, generando così traffico e facili guadagni per editori disonesti. Ma soprattutto avvelenano il clima politico e culturale, gettano fango su chi ne è vittima diffamandolo, acuiscono le tensioni sociali e incitano all’odio, quasi sempre contro i migranti, le persone lgbt, verso le donne e tutte le minoranze. Ma le bufale screditano anche il lavoro di tante realtà indipendenti dell’informazione che lavorano con onestà e passione. Ecco perché, al di là delle sue opinioni politiche e della simpatia o antipatia che si può nutrire nei suoi confronti, anche noi di FACE Magazine.it siamo dalla parte di Laura Boldrini, contro ogni forma di odio e violenza. Fuori e dentro il web.

Di Mauro Orrico | Direttore di FACE Magazine.it