Torna, dal 19 settembre al 25 novembre, il Romaeuropa Festival. Il teatro contemporaneo incontra la danza e le arti visive, coinvolgendo ben 27 luoghi della Capitale per un festival sempre più internazionale. Between Worlds è il tema scelto per questa trentatreesima edizione.

La Fondazione ha presentato, nella sua sede Opificio, il programma durante una conferenza stampa in cui sono intervenuti Onofrio Cutaia, Direttore Generale Spettacolo Mibact, Albino Ruberti, Capo di Gabinetto della Regione Lazio, Luca Bergamo, Vicesindaco di Roma Capitale con delega alla Crescita culturale, Monique Veaute, Presidente Fondazione Romaeuropa e Fabrizio Grifasi, Direttore Generale e Artistico Fondazione Romaeuropa.

Saranno 68 i progetti, 168 le repliche, 38 le prime nazionali, 29 i titoli internazionali, più di 60 le compagnie di cui 40 per la prima volta al Festival, e un ensemble d’un totale di 311 artisti.

Mario Martone, Tango glaciale.

ROMAEUROPA 2018 | BETWEEN WORLDS

REf18 è un inno al confronto, un viaggio che dall’Italia attraversa i confini del Mondo, contro la paura, i limiti territoriali e sociali. L’arte e il teatro uniscono i popoli per alimentare il dialogo e per abbattere le differenze. “Il titolo scelto è Beetween Worlds” racconta Fabrizio Grifasi durante la conferenza stampa “ci sembravano le parole giuste per raccontare uno stato d’animo. Questo titolo significa prendere atto dei tanti mondi con i quali noi ci confrontiamo ogni giorno. Bisogna cercare di incontrare questi mondi, di ragionarci assieme e perché no, provare anche a farci festa all’interno di un festival.”
Monique Veaute aggiunge come “abbiano aderito al progetto artisti provenienti da tutto il mondo: 60 compagnie totali di cui 40 che partecipano per la prima volta provenienti da 24 nazionalità differenti”.

REF NELLE AREE DEL TERREMOTO

Quest’anno REf18 ha un prologo e arriva per la prima volta nelle aree colpite dal sisma. Il progetto “120 motivi in più per tornare nelle Valli Reatine”, promosso da Mibact e Regione Lazio, sarà in calendario a giugno: Ascanio Celestini e Alessandro Baricco saranno a Cittareale e ad Amatrice, Danza Aerea – Compagnia il Posto ad Accumuli e Cittareale.

Sharon Eyal, Love Chapter
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IL PROGRAMMA DI REF18

Un programma molto ricco che rende ancora una volta Romaeuropa uno dei festival più interessanti della scena internazionale. Ref18 si articola in tre diversi percorsi (Storie, visioni e suoni) e in quattro sezioni: Digitalive a cura di Federica Patti, Anni Lucea cura di Maura Teofili, Dancing Days a cura di Francesca Manica, Ref Kids a cura di Stefania Lo Giudice e nelle attività di incontri e workshop di Community a cura di Lara Mastrantonio, Massimo Pasquini e Matteo Antonaci.

Ad aprire il calendario ufficiale sarà, il 19 settembre, il coreografo burkinabé Sergè-Aime Coulibaly e il suo Fao Dance Théatre con Kirina, e a chiudere la manifestazione, il 25 novembre, sarà un “gran finale” in coproduzione con Fondazione Musica per Roma coinvolgente tutte le sale dell’Auditorium Parco della Musica.

Tra i nomi più attesi di Ref18 ci saranno i maestri del teatro internazionale Peter Brook, Hofesh Shechter e Ivo Van Hove e tanti protagonisti della creazione contemporanea come Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, Luigi de Angelis e Fanny & Alexander, Tim Etchells con Ant Hampton (per una collaborazione con Short Theatre), gli israeliani Sharon Eyal, Gai Behar e la loro L-E-V o i catalani Agrupación Señor Serrano.
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La musica attraversa come un filo rosso l’intera programmazione come trait d’union tra continenti, immaginari e generazioni. Arriveranno al festival John Adams, invitato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Cristina Zavalloni e e tutti gli ensemble e le orchestre: Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Ensemble Giorgio Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala (per un esclusivo omaggio a Frank Zappa diretto da Peter Rundall), i Solisti dell’Ensemble InterContemporain, il Parco della Musica Contemporanea Ensemble, Solistenensemble Kaleidoskop, Edison Studio, Tempo Reale, Eklekto Ensemble.

Hofesh Shechter, Rahi Rezvani

Lo splendido salone di Pietro da Cortona di Palazzo Barberini sarà aperto per la performance della compagnia italiana Anagoor. La compositrice Lucia Ronchetti, per una collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, sarà in scena nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano (ex Planetario). Il Palazzo Falconieri dell’Accademia d’Ungheria in Roma ospiterà il compositore Dániel Dobri. L’Accademia di Francia – Villa Medici sarà cornice di una performance dell’iraniano Ali Moini. Spazio alla multimedialità anche nella Sala Santa Rita con le installazioni site-specific di NONE Collective e Robert Henke.

Il Mattatoio è l’hub della giovane creazione contemporanea del REf18. Qui si esibiranno la coreografa olandese Karen Levi; il greco Christos Papadopoulos, la norvegese Ingrid Berger Myhre, i viennesi Dominik Grünbühel e Luke Baio oltre agli italiani Salvo Lombardo e la sua compagnia Chiasma, Sara Sguotti e Luna Cenere.

Per Digitalive, la sezione del festival dedicata all’arte digitale, esporranno le loro creazioni Marco Donnarumma, Quiet Ensemble, Kamilia Kard, fuse* oltre a dj e compositori emergenti come Caterina Barbieri, Andrea Familiari con Demetrio Castellucci, Polisonum e altri artisti.

Il Mattatoio ospiterà anche REf Kids, vero e proprio festival nel festival con la sua intensa programmazione di spettacoli dedicati ai più piccoli.

Il Festival è realizzato anche grazie al riconoscimento del Parlamento Italiano che ha voluto inserire il Romaeuropa Festival nella legge per la valorizzazione dei grandi Festival d’interesse nazionale, ma anche grazie alla collaborazione con le tante strutture pubbliche e private, fondazioni, ambasciate e istituzioni che da 33 anni rendono il Ref una delle più vive realtà della creazione contemporanea italiana e mondiale.

Info: romaeuropa.net




Di Mauro Orrico
Salentino di origine, romano di adozione, è laureato in Scienze Politiche (La Sapienza) con Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Ha lavorato per Rai3 e La7d. Da 12 anni è anche organizzatore di eventi di musica elettronica e cultura indipendente. Nel 2014 ha fondato FACE Magazine.it di cui è direttore editoriale..