Alla fine l’intesa è stata raggiunta. Il Comune di Roma ha trovato l’accordo con l’AS Roma per la realizzazione del futuro stadio della Capitale. Dopo le polemiche interne ed esterne al Movimento 5 Stelle, la sindaca Virginia Raggi ha annunciato il nuovo “progetto 2.0” a Tor di Valle. “Da un milione di metri cubi siamo scesi di oltre la metà. Si tratta di un nuovo progetto ecocompatibile ed ecosostenibile. Ci sarà la completa messa in sicurezza dell’area, verrà realizzata una nuova fermata Roma-Lido, sarà riqualificata la viabilità della via Ostiense. Via le torri, ci saranno edifici bassi”.  Queste le parole della prima cittadina al termine dell’incontro con il costruttore Luca Parnasi, il direttore generale della squadra giallorossa Mauro Baldissoni, in rappresentanza del presidente James Pallotta, e Marcello de Vito.

La sindaca ha inoltre fatto sapere di aver elevato gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo. Sarà inoltre messo in sicurezza il quartiere di Decima “che non sarà più soggetto ad allagamenti” e sarà realizzata una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido, che sarà potenziata. “E avranno priorità le opere di urbanizzazione utili alla città e ai romani”.

Come sarà il futuro Stadio della Roma
Il progetto definisce il nuovo stadio, una struttura all’avanguardia, di portata mondiale, con una capienza di 52.500 spettatori (espandibile a 60000). L’architettura e il design tenta di coniugare il passato con il presente, la storia di Roma con la moderna estetica italiana così amata nel mondo. Sarà di acciaio e vetro con elementi che ricorderanno gli archi e le pietre del Colosseo. Non solo lo stadio: il progetto prevede anche la realizzazione di altre opere ma senza le torri previste inizialmente, disegnate dall’archistar Daniel Libeskind. Il complesso nascerà a Tor di Valle e sarà uno stadio “verde” – garantiscono dalla As Roma – interamente ricoperto di pannelli solari

Chi paga il futuro Stadio della Roma
Il progetto iniziale sarebbe costato circa 2 miliardi di euro, dei quali 400 milioni previsti solo per la realizzazione dello stadio. Ma il “nuovo” progetto approvato ieri implicherà risparmi non ancora resi noti. Il progetto sarà totalmente privato e nessun costo sarà a carico del Comune di Roma così come i servizi e le infrastrutture pubbliche previste dall’accordo.

La timeline prevista
Il completamento delle relazioni relative alle analisi dei siti da parte di Cushman & Wakefield si è concluso nel febbraio 2012. Se i lavori inizieranno nei primi mesi del 2017, il nuovo stadio potrebbe essere pronto per la metà anno 2019 e nel mese di agosto 2019 potrebbero aprire al pubblico lo stadio e il Roma Village. Queste le tempistiche previste sul sito dello Stadio della Roma, ma è molto improbabile che siano rispettate poiché ancora manca l’approvazione definitiva della conferenza dei servizi che deciderà il prossimo 3 marzo.

Movimento 5 Stelle diviso sull’opera
In Consiglio Comunale il M5S ha 29 consiglieri e la maggioranza in Assemblea la si raggiunge a quota 25. Stando ad alcune indiscrezioni, 8 consiglieri pentastellati sarebbero contrari. Se confermato la sindaca potrebbe trovarsi ad aver bisogno dei voti delle opposizioni, Pd in testa, per il via libero definitivo.

Le critiche di Legambiente
Legambiente rimane critica: “L’accordo sullo Stadio conferma l’errore nella scelta dell’area, con cubature che servono a mettere in sicurezza idrogeologica l’area e che continuano a mancare per la metropolitana. Il taglio delle torri e la riduzione delle cubature in variante al piano regolatore e’ positiva  – commenta il vice presidente nazionale Edoardo Zanchini – ma si conferma l’errore dell’area scelta che rimarrà irraggiungibile con la metropolitana, visto che il progetto sembra finanziare solo la riqualificazione della stazione di Tor di Valle ma continueranno a passare i soliti pochi, vecchi treni di una linea che funziona malissimo, e non emerge alcun finanziamento pubblico che preveda il potenziamento della linea”.

Fonti e credits foto:
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