I Socialisti sono il primo partito e all’alleanza di sinistra (Psoe con Unidos Podemos) mancano una decina di seggi per governare da soli, mentre l’estrema destra di Vox, benché sotto le previsioni della vigilia, è al 10% ed entra per la prima volta in Parlamento. Questo è il dato che emerge dalle elezioni politiche che si sono chiuse poche ore fa in Spagna. Il Paese è andato alle urne per rinnovare il Parlamento, a poco meno di un mese dalle elezioni europee. Il risultato più probabile, ora, è quello dello stallo politico, la maggioranza è un rebus e nessuna delle maggioranze più plausibili finora raggiunge – secondo gli exit poll – i 176 seggi necessari per governare.

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Secondo gli exit poll, confermati dai primi dati reali, il Partito socialista di Sanchez è in testa con 123 seggi e il 28,6%, il conservatore Partito popolare crolla al 16,69% con 66 seggi, terzo Ciudadanos (C’s) con il 15,8% e 57 seggi, quarto Unidos Podemos (Up) con 42 seggi e il 14,31% e, infine, l’estrema destra di Vox, che entra per la prima volta al Parlamento nazionale, con il 10% e 24 seggi.

Tra le liste indipendentiste, il Partito nazionale basco (Pnv) ottiene 6 seggi, i catalani Erc e Jxcat rispettivamente 15 e 7, i baschi di Euskal Herria Bildu 4, Coalicion Canaria 2 e uno a testa per Na+, Compromis, Prc e Cpm.

Foto: Facebook.com/sanchezperezcastejon
Foto: Facebook.com/sanchezperezcastejon

L’alleanza Psoe+Up arriverebbe quindi a 170 seggi e per poter governare potrebbe ricorerre all’alleanza con gli indipendentisti, mentre l’eventuale coalizione delle destre unite, come Casado ha ipotizzato alla vigilia (ovvero Pp+C’s+Vox) si fermerebbe a 141 seggi.

Rispetto alle scorse elezioni, il Psoe aveva solo 85 seggi e ne guadagna decine, crolla il PP che aveva 137 seggi nel 2016 e Podemos che ne aveva 71. Per Ciudadanos è un buon risultato (aveva 32 seggi).

“Il partito socialista ha vinto le elezioni generali in Spagna e con queste ha vinto il futuro. E ha perso il passato”. Sono le prime parole di Pedro Sanchez, dopo la vittoria. “Abbiamo mandato un messaggio all’Europa e al resto del mondo. Si può vincere l’autoritarismo e l’involuzione”.

Rocìo Monasterio di Vox ha parlato di “elezioni storiche”, anche se i sondaggi della vigilia davano il partito di ultradestra a cifre ben più alte del 10% raccolto. L’affluenza è stata molto alta e alle 18 il dato era già salito a oltre il 60% (+9% rispetto alle elezioni precedenti).

Ora si dovrà risolvere il rebus delle alleanze per dare alla Spagna una maggioranza stabile.