Non è solo un concerto o un festival musicale. Quello del Primo Maggio di Taranto è innanzitutto un grande megafono per un progetto, una proposta di riqualificazione ambientale di un’area d’Italia, da anni, avvelenata dall’Ilva. La chiusura dello stabilimento, la difesa del lavoro e dell’ambiente è ciò che propone il Comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti che da 5 anni promuove e organizza #unomaggiotaranto. Michele Riondino, Roy Paci e Diodato hanno presentato a Roma la quinta edizione. A condurre l’evento saranno Valentina Petrini, Valentina Correani, Andrea Rivera e Martina Dell’Ombra. Il cast di quest’anno è molto ricco. Ad esibirsi sul palco tarantino saranno Emma Marrone, Brunori Sas, Levante, Noemi, Irene Grandi, Teresa De Sio, Colapesce, Piotta, Modena City Ramblers, Lacuna Coil, Meganoidi e molti altri.

In foto: Roy Paci e Diodato.

“Gli artisti aderiscono a titolo gratuito, e questa kermesse è autofinanziata”, spiegano Riondino, Paci e Diodato. “E saranno a Taranto perché aderiscono al nostro manifesto politico. Parteciperà anche il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, e abbiamo invitato il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Non certo politici a noi simpatici, ma vogliamo essere propositivi e favorire un confronto sulle proposte, a partire da quella della chiusura dell’Ilva“.
Michele Riondino conclude poi: “Invitiamo anche i sindacati. È assurdo che vadano dappertutto ma non a Taranto. Forse perché la loro è l’unica voce rimasta ad opporsi alla chiusura dell’Ilva”.