Si parte da Sulmona, a 328 metri di altitudine, per raggiungere un’altezza di 1268 metri dopo un percorso tortuoso e difficile che attraversa montagne e strette gole.
Il treno storico più amato d’Italia viaggia tra Abruzzo e Molise e incontra i monti della Majella, i paesini, le tradizioni, la flora, la fauna e deliziosi borghi come Pescocostanzo, Palena, Campo di Giove per poi arrivare a Roccaraso e tornare.
La Transiberiana d’Italia è la ferrovia più alta (dopo il Brennero) e la più spettacolare del Bel Paese. Il suo nome è la risposta italiana alla celebre ferrovia che attraversa Russia, Mongolia e Cina, e che vanta il primato di essere la più lunga del mondo con i suoi 9288 chilometri tra tracciato europeo e quello asiatico.

La storia della Transiberiana d’Italia inizia nel 1897, quando venne inaugurata un’opera ingegneristica senza precedenti per quei tempi su un tracciato dove, ancora oggi, non ci sono strade.  Chiusa nel 2011, dal 2014 è stata riaperta come ferrovia storica, tra paesaggi artici da steppa russa, carrozze di legno da film western, panorami mozzafiato e si dirama tra Parchi Nazionali, stazioni sciistiche e riserve naturali.

Oggi, turisti da tutto il mondo prenotano il viaggio a bordo del treno dove non mancano le degustazioni di prodotti enogastronomici tipici e le tappe nei borghi, in cui assistere ad esibizioni di artisti e bande locali e scoprire antichi riti e tradizioni.

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Il treno arriva fino ad Isernia, in Molise, ma la tratta invernale della neve viaggia tra Sulmona e Roccaraso. Il costo dei biglietti varia dai 22 ai 36 euro ed è acquistabile solo sul sito ufficiale www.lerotaie.com e su www.railbook.it. Fino al 10 marzo è già tutto sold out, mentre sono disponibili i biglietti per le date di primavera. I treni storici viaggiano ogni domentica con partenza alle 8.15 dalla stazione di Sulmona e ritorno alle 17 da Roccaraso.

Foto: lerotaie.com

Nel 2018, sono stati ben 21.000 i viaggiatori, e per il 2019 sono in programma 72 circolazioni con un importante potenziamento dell’offerta turistica. In Italia sono 600 i chilometri di antichi binari trasformati in ferrovie turistiche dalla Fondazione FS, attraverso il progetto Binari senza tempo. Ed oggi l’Italia, secondo i giornali britannici, è il “paradiso dei treni d’epoca”.

Info – credits foto: www.lerotaie.com
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Di Marta Foresi
Napoli nel cuore e Milano nella mente. E Roma, la grande madre che l’ha adottata a 24 anni, dopo una laurea in Sociologia alla Sapienza e un Master in Scrittura Creativa e Mediazioni Culturali a Dublino. Oggi è giornalista freelance e pittrice. Ama il Giappone, i gatti e la cucina napoletana.