IIl presidente del Consiglio Giuseppe Conte è tornato a parlare agli italiani per annunciare le nuove regole stabilite dal governo per contenere la diffusione del coronavirus. Si tratta, ha detto Conte, di “nuove misure per evitare un altro lockdown generalizzato”. Il nuovo dpcm è in vigore da lunedì 19 ottobre.

Il primo effetto del decreto è stata la decisione della Lombardia di bloccare attività e spostamenti dalle 23 alle 5, a partire da giovedì 22 ottobre. I Centri commerciali resteranno chiusi nel weekend. La decisione è stata presa da sindaci, capigruppo e dal presidente Fontana all’unanimità, dopo il forte aumento dei dati regionali e le previsioni del Cts lombardo che parlano di 4mila ricoverati e 600 in terapia intensiva, previsti al 31 ottobre. Nelle ultime ore, anche la Campania ha optato per il coprifuoco dopo le 23 a partire da venerdì, mentre riaprono le scuole della regione, che erano state chiuse con un provvedimento molto contestato del presidente Vincenzo De Luca. Il Piemonte invece chiude i centri commerciali nel week end.

Cosa prevede il Dpcm

Locali chiusi alle 24. Per bar, ristoranti, rosticcerie, pasticcerie e gelaterie è confermata la chiusura alle 24, con l’obbligo di massimo sei persone per tavolo. Anche la consegna a domicilio e l’asporto sono consentite fino alle 24. Vietato dalle 18, invece, consumare alcol e cibo in piedi. Tutti i ristoratori, inoltre, “dovranno affiggere un cartello” su cui è indicato il numero massimo di persone ammesse. Nessuna limitazione nei punti vendita negli ospedali, negli aeroporti e lungo le autostrade.

Sindaci potranno chiudere vie e piazze. La novità principale del dpcm riguarda i sindaci, che potranno disporre “la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”.

Sale bingo fino alle 21. È prevista una stretta per bingo, sale scommesse e slot: le attività saranno consentite solo dalle 8 alle 21.

Scuola, didattica alternata e turni pomeridiani. Il dpcm prevede la didattica a distanza per i ragazzi più grandi e in università, ma a patto che sia alternata con le lezioni in presenza. Inoltre sarà modulata “ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9”.

Stop alle sagre, Sì alle fiere nazionali. “Sono vietate le sagre e le fiere di comunità”, ha chiarito Conte, mentre “restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale”. Quanto ai congressi, le misure organizzative saranno adeguate alle dimensioni e alle caratteristiche dei luoghi.

Stop alle gare dilettantistiche. “L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni”.

Palestre, rinvio di una settimana. Sulle palestre, Conte ha deciso di concedere una settimana di tempo: “Ora insieme verificheremo protocollo e rispetto delle regole, chi non si adegua entro 7 giorni chiuderà”.

Riunioni virtuali nella Pa. Insieme al rafforzamento dello smartworking, “è previsto che tutte le riunioni della pubblica amministrazione si svolgano con modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni. Bisogna motivare perché la riunione si svolgerà in presenza”.

Il nuovo Dpcm conferma tutti gli obblighi e i divieti previsti dal precedente decreto del 13 ottobre: mascherine obbligatorie all’aperto, partecipazione massima di 30 persone per matrimoni e cerimonie religiose, stadi fino a 1000 persone, stop alle gite scolastiche e divieto di tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale.