Tra chiusure delle palestre e definizione di sport di contatto, tornano i dubbi di ogni sportivo: quali sport si possono praticare e quali è vietato? Ecco cosa cambia dopo l’ultimo dpcm firmato dal presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte il 24 ottobre per contrastare la diffusione del Covid-19. Le norme dovrebbero essere confermate anche dal nuovo decreto atteso per martedì 3 novembre.

Palestre e piscine. Sono tutte chiuse, possono allenarsi solo gli atleti che partecipano a competizioni di interesse nazionale.

Sport di squadra. Gli allenamenti di sport di squadra e di contatto (dal calcio al basket) possono essere svolti solo individualmente e all’aperto, in centri sportivi. Pertanto, sono vietate le partite ma è consentito fare tiri al canestro da soli. Il divieto non vale per l’attività sportiva di interesse nazionale.

Running. È consentito svolgere attività motoria e sportiva purché all’aperto e mantenendo il distanziamento, anche in aree attrezzate e parchi.

Atletica. L’attività sportiva e motoria dei centri sportivi, come l’atletica, è consentita solo all’aperto.

Danza. Come le palestre, anche le scuole di danza sono chiuse.

Sci. Gli impianti sciistici sono chiusi, ma le regioni e le province autonome posso riaprirli, come hanno già fatto alcune amministrazioni.

Yoga e pilates. Le attività possono essere svolte purché all’aperto.

Tennis e paddel. Non essendo considerati sport di contatto, possono continuare, ma solo in campi all’aperto.

Pattinaggio. Può essere praticato sia su pista che su ghiaccio, mantenendo il distanziamento.