Dopo i due gravi incidenti stradali avvenuti in provincia di Foggia, sarà una maxi inchiesta a far luce su quanto accaduto. Nell’incidente di sabato 4 agosto ad Ascoli Satriano, 4 lavoratori sono morti e 4 sono rimasti feriti. Due giorni dopo, lunedì 6, 16 braccianti sono morti in un altro incidente: erano tutti lavoratori di origine africana, impegnati in queste settimane nelle raccolte stagionali, specialmente di pomodoro. Lo scontro è avvenuto tra un furgone con targa bulgara che trasportava i braccianti ed un tir. A bordo del mezzo erano in 14, probabilmente viaggiavano in piedi, stipati in un furgoncino che poteva trasportare al massimo otto persone.
Due drammi figli della povertà e dello sfruttamento dei caporali: i braccianti si spaccavano la schiena per raccogliere pomodori alla vergognosa paga di un euro al quintale.

Intanto, pochi giorni fa, il 17 agosto, gli agenti sono intervenuti in una azienda agricola, a Monteroni vicino Lecce, al cui interno sono stati identificati 32 lavoratori per lo più di nazionalità pakistana alloggiati in giacigli di fortuna all’interno del casolare. Un uomo, accusato di essere il caporale, è stato arrestato. 

Aboubakar Soumahoro, del coordinamento lavoratori agricoli Usb, incontrando il premier Conte dopo i due incidenti, ha ribadito: “È questa la nostra battaglia, la tutela dei lavoratori e la rivendicazione dei loro diritti, negati in Puglia come in Calabria, in Piemonte o nel Lazio. Per questi diritti si batteva Soumaila Sacko, ucciso nella piana di Gioia Tauro il 2 giugno scorso, per questi diritti combattevano i braccianti morti, organizzandosi per sfuggire alla schiavitù del caporalato e alle vessazioni dei cosiddetti imprenditori agricoli”.

- PUBBLICITÀ - 

LA RISPOSTA DELLA POLITICA

Il premier Giuseppe Conte, dopo gli incidenti di Foggia, ha incontrato in prefettura una delegazione di lavoratori e sindacalisti e ha promesso: “C’è una legge da cui partiamo, la 199 del 2016 (riferendosi alla norma approvata dal precedente governo, ndr). Dobbiamo capire – ha aggiunto – perché quella legge non ha prodotto gli effetti sperati. Quindi si tratta di integrarla appieno. Dietro queste morti non c’è dignità, c’era un lavoro sfruttato e non c’era dignità”. Il ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio ha intanto annunciato un concorso straordinario per ispettori del lavoro.

Il governatore della Puglia Michele Emiliano ha aggiunto che la Regione ha stanziato le risorse per garantire un trasporto più sicuro dei lavoratori dell’agricoltura. “Ma per predisporre un servizio di trasporto pubblico – ha detto – è necessaria la collaborazione delle aziende agricole che, con la massima trasparenza, devono farne richiesta comunicando numero di lavoratori, orari di lavoro, tragitti di percorrenza. Questo non avviene mai, non è mai avvenuto sino ad oggi”.

LA MARCIA DEI BERRETTI ROSSI

Mercoledì 8 agosto hanno sfilato i berretti rossi, come i cappellini che i braccianti, morti a Foggia, indossavano nei campi per proteggersi dal sole. Una sciopero proclamato dall’Unione sindacale di base. La marcia partita dall’ex ghetto di Rignano, nel comune di San Severo, era diretta a Foggia. “Ci sono voluti 16 braccianti morti in 48 ore perché il governo decidesse di muoversi: il presidente del Consiglio Conte in visita a Foggia – ha scritto l’Usb in una nota – se fosse un parlamentare eletto si potrebbe dire che è attento al suo collegio. Salvini pure, ma con la divisa da sceriffo a presiedere il Comitato per l’ordine e la sicurezza. Di Maio invece lancia un concorso straordinario per l’assunzione di ispettori del Lavoro”.
Per la segretaria generale della Cisl , Annamaria Furlan: “Alla base c’è un sistema di illegalità diffusa, nel silenzio delle istituzioni locali, dell’apparato produttivo e financo delle multinazionali dell’industria agroalimentare che fingono di non vedere”.