Un lunghissimo corteo, con oltre 65 tra carri e gruppi, ha sfilato lo scorso sabato 16 giugno per le strade di Vienna, in nome dei diritti e contro ogni forma di discriminazione. Il Vienna Pride anche quest’anno ha invaso – con oltre 200mila partecipanti – il centro della capitale austriaca, mentre la città già si prepara ad ospitare la grande parata europea del prossimo giugno. Vienna infatti è stata scelta per ospitare l’EuroPride 2019, confermandosi capitale dei diritti, in un paese in cui, dal prossimo gennaio, entreranno in vigore le nuove norme sul matrimonio egualitario, in seguito alla decisione della Corte Costituzionale (VfGH) che, dopo la denuncia di due donne, unite civilmente, ma che volevano sposarsi, ha fissato l’abolizione dell’attuale legge che finora lo impediva a partire dal 31 dicembre 2018. In Austria, le unioni civili sono state introdotte nel 2010, l’adozione del figlio del coniuge nel 2013, mentre il pieno riconoscimento dell’adozione congiunta è stata disposta dalla corte costituzionale austriaca nel gennaio 2015.

Il Pride Park in piazza del Municipio di Vienna.

La comunità lgbtqi ha portato così in piazza, anche quest’anno, la lotta per i diritti civili e contro l’omotransfobia nella giornata simbolo dell’orgoglio gay, lesbico, bisessuale, transgender e intersessuale. Un fiume di oltre 200mila persone, tra bandiere rainbow e quelle dei tanti Paesi presenti alla parata, inclusa quella dell’Unione Europea, che oggi è attraversata da venti conservatori che ben poco lasciano sperare circa le battaglie sui diritti umani e civili nel Vecchio Continente e nel mondo.

Vienna Pride 2018.

La lunga parata è partita e si è conclusa in piazza del Municipio, sede del Comune di Vienna, che ha ospitato il Pride Village con i suoi tanti eventi musicali, incontri, concerti e spettacoli che hanno animato la prima settimana di giugno. Il ViennaPride, anche quest’anno, è stato un grande evento molto partecipato ed inclusivo che ha coinvolto l’intera città, dal centro alle periferie, dalle istituzioni cittadine come l’Università e il Comune, ai mezzi pubblici che hanno esposto la bandiera rainbow su tutti i tram e i bus della città.

L’Università di Vienna.

Non solo tanta ricchezza architettonica e aristocratica legata al passato imperiale: Vienna è sempre più una capitale contemporanea proiettata nel futuro, con i suoi tanti club, la sua vita notturna sempre più viva, gli spazi e i musei dedicati alla nuova scena artistica. Il sostegno, anche da parte delle istituzioni cittadine al prossimo Vienna Pride, ne è una dimostrazione per una città che ha deciso di coniugare cultura e turismo, sviluppo e diritti.

Info: www.wien.info/it

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Di Mauro Orrico
Salentino di origine, romano di adozione, è laureato in Scienze Politiche (La Sapienza) con Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Ha lavorato per Rai3 e La7d. Da 12 anni è anche organizzatore di eventi di musica elettronica e cultura indipendente. Nel 2014 ha fondato FACE Magazine.it di cui è direttore editoriale..